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Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione
Circolare n. 3/10 - Identificazione del personale a contatto con il pubblico

Niente cartellino di riconoscimento con nome e cognome per magistrati, avvocati dello stato, professori universitari, personale appartenente alle forze armate e alle forze di polizia, al corpo nazionale dei vigili del fuoco, al personale delle carriere diplomatica e prefettizia. È quanto specifica la circolare 3/2010 firmata dal ministro della funzione pubblica, Renato Brunetta, per ricordare che dallo scorso 15 febbraio, in base all'art. 69 del dlgs 150/2009, «i dipendenti delle amministrazioni pubbliche che svolgono attività a contatto con il pubblico sono tenuti a rendere conoscibile il proprio nominativo mediante l'uso di cartellini identificativi o di targhe da apporre presso la postazione di lavoro». Da questo obbligo è escluso il personale individuato da ciascuna amministrazione sulla base di categorie determinate. La norma, si legge in una nota, è immediatamente operativa (non solo per le amministrazioni centrali ma anche per le regioni e gli enti locali). «Per attività di contatto con il pubblico», ricorda Brunetta, «si intendono quelle svolte in luogo pubblico e luogo aperto al pubblico nei confronti di un'utenza indistinta, (...) l'individuazione delle attività rilevanti è rimessa alla valutazione di ciascuna amministrazione. A titolo esemplificativo, rientrano nel concetto in esame le attività svolte per il pubblico allo sportello o presso la postazione del dipendente, quelle svolte dall'ufficio relazioni con il pubblico, le attività di servizio nelle biblioteche aperte al pubblico (...)».

Aggiornamento del 18/2/2010