Si.A.Po.L.
   Chi Siamo

   Segreteria generale

   Strutture regionali

   Statuto

   Modulo di iscrizione

   Concorsi

   Siti utili

Servizi
   Comunicati

   Circolari

   Contratti

   Convenzioni

   L'Opinione

   Leggi

   Rassegna Stampa

   Professionale

   Quaderno Sindacale

   Sentenze Consiglio di Stato

   Sentenze Corte Costituzionale

   Sentenze Corte di Cassazione

   Sentenze TAR e Corte Conti

   Sentenze Tribunale

   Ultime notizie

Home  E-Mail  Download Acrobat   Come raggiungerci

Decreto legislativo 5/2010-In vigore dal 20/2/2010
Giro di vite contro le discriminazioni di genere sui luoghi di lavoro: ammende fino a 50mila euro e arresto fino a 6 mesi

Nuovo Codice delle pari opportunità sul lavoro e l’occupazione
 
E' entrato in vigore il 20 febbraio 2010 il
Decreto Legislativo n. 5 del 25 gennaio 2010 che riforma il Codice delle Pari Opportunità sul lavoro, già operativo dal 2006.  

Con le nuove disposizioni, che rappresentano un ulteriore un passo in avanti verso il recepimento della Direttiva europea sulla parità di trattamento tra uomini e donne  il concetto di discriminazione diventa più ampio, sia che si tratti di discriminazione diretta, quella che produce un concreto trattamento sfavorevole nei confronti di un particolare lavoratore, o di discriminazione indiretta, con riferimento ad una posizione di svantaggio del complesso dei lavoratori di un sesso rispetto ai lavoratori dell’altro.
 
Fra le principali novità, l’inserimento fra le fattispecie discriminatorie delle molestie sessuali, di ogni trattamento meno favorevole in ragione dello stato di gravidanza e dello stato di maternità o paternità, del calcolo o del campo di applicazione dei trattamenti pensionistici complementari.
 
Al
Comitato Nazionale parità, istituito presso il Ministero del lavoro e delle Politiche sociali, sono attribuite nuove competenze, fra cui la possibilità di richiedere alla Direzione provinciale del lavoro di acquisire presso i luoghi di lavoro informazioni sulla situazione occupazionale maschile e femminile in relazione allo stato delle assunzioni, della formazione e della promozione professionale.