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Cassazione, Sezioni Unite Civili; Sentenza n.7859 dell'11/6/2001
REGOLAMENTO DI GIURISDIZIONE sulle selezioni interne e sull'affidamento degli incarichi dirigenziali.

Regolamento di giurisdizione sulle selezioni interne.

Estratto.

"… le Sezioni unite hanno già esaminato (sent. 22 marzo 2001, n. 128) il problema ermeneutico posto dall'art. 68, quarto comma, del d. lgs. 3 febbraio 1993, n. 29, nel testo sostituito dall'art. 29 del d. lgs. 31 marzo 1998, n. 80, a norma del quale "restano devolute alla giurisdizione del giudice amministrativo le controversie in materia di procedure concorsuali per l'assunzione dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni".

Hanno ritenuto che, dovendosi valutare la portata di questa disposizione alla luce della regola generale (posta dal primo comma dello stesso articolo), che devolve al giudice ordinario la cognizione di "tutte le controversie relative ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni …. incluse le controversie concernenti l'assunzione al lavoro", si impone la conclusione che tale devoluzione riguarda qualsiasi fase dei detti rapporti, dall'instaurazione fino alla estinzione, comprese quelle intermedie, relative ad ogni vicenda modificativa, anche se finalizzata alla progressione in carriera e realizzata attraverso una vicenda selettiva di tipo concorsuale.

La "ratio" della ritenuta limitazione della residuale giurisdizione amministrativa alle sole controversie concernenti l'espletamento di procedure concorsuali strumentali alla costituzione del rapporto implica, peraltro, non solo la conseguenza … della insussistenza di alcun momento di collegamento rispetto a questa stessa giurisdizione dei casi in cui la selezione avvenga all'interno delle categorie del personale già dipendente dalla pubblica amministrazione e sia quindi funzionale ad una modificazione dei rapporti già costituiti, ma anche quella … di uguale insussistenza della giurisdizione amministrativa nei casi in cui la materia litigiosa riguardi atti successivi alla conclusione delle operazioni selettive, come la nomina dei concorrenti giudicati idonei, non più accreditabile della natura propria del provvedimento amministrativo e riconducibile, invece, al modello contrattuale di tipo privatistico.

La Corte dichiara, pertanto, la competenza dell'Autorità giudiziaria ordinaria

Regolamento di giurisdizione sull'affidamento degli incarichi dirigenziali.

Estratto della sentenza

"… la natura dirigenziale dell'incarico … non vale a sottrarre l'atto di costituzione del relativo rapporto alla giurisdizione ordinaria, stante il disposto dell'art. 68, primo comma, del d. lgs. 3 febbraio 1993, come sostituito dall'art. 29 del d. lgs. 31 marzo 1998, n. 80 e modificato dall'art. 18 del d. lgs. 29 ottobre 1998, n, 387, che devolve a tale giurisdizione anche le controversie in tema di conferimento degli incarichi dirigenziali …..

Non può dirsi … che la scelta del dirigente si collochi nell'area dell'alta amministrazione, conseguente sottrazione a quella dell'esercizio di poteri privatistici dell'amministrazione datrice di lavoro.

La disciplina della privatizzazione dei rapporti di impiego pubblico si impernia sul principio per cui gli atti che si collocano al di sotto della soglia di configurazione strutturale degli uffici pubblici e che riguardano il funzionamento degli apparati, sono espressione di capacità di diritto privato e, correlativamente, i poteri di gestione del personale rispondono nel lavoro pubblico, come in quello privato, ad uno schema normativamente unificato, che non è quello del lavoro pubblico ma quello dei poteri privati.

Ciò appare con assoluta chiarezza dal confronto fra gli artt. 2 e 4 del d. lgs. n. 80 del 1998 che, rispettivamente, riservano alla potestà amministrativa la definizione delle linee fondamentali dell'organizzazione, ivi comprese l'identificazione degli uffici di maggior rilievo, la specificazione delle procedure necessarie per accedervi e la determinazione delle relative dotazioni organiche; e stabiliscono che, nell'ambito della legge e degli atti organizzativi assunti nell'esercizio di siffatta potestà, tutte le determinazioni per l'organizzazione degli uffici e tutte le misure inerenti alla gestione dei rapporti di lavoro sono assunte dagli organi preposti alla gestione con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro.

Il conferimento dell'incarico ai dirigenti si iscrive in quest'area gestionale e costituisce esso medesimo esercizio di potere privato, perchè presuppone già compiute dai competenti organo di indirizzo le scelte organizzative di tipo strutturale, identificative dell'ufficio alla cui copertura il conferimento stesso è destinato…."

La Corte dichiara, pertanto, la competenza dell'Autorità giudiziaria ordinaria