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Auto pericolosa in discesa : anche il vigile paga le spese
Corte Conti Sicilia Sent.87/A/2010

Disconoscere le più elementari cognizioni delle regole di prudenza sull'utilizzo di un'automobile della pubblica amministrazione, soprattutto se chi omette le dovute precauzioni è un appartenente al corpo di polizia municipale, può portare a dover rimborsare la stessa p.a. per i danni che conseguono a tale comportamento negligente.

In pratica, chi lascia in sosta un veicolo pubblico in una strada a forte pendenza, oltre a inserire il «freno a mano» e la marcia più bassa, deve anche aver cura di lasciare il veicolo con le ruote sterzate. Ne sa qualcosa un ispettore della polizia municipale di Catania cui è stata confermata, dalla sezione d'appello siciliana della Corte dei conti (sentenza n. 87/2010), la condanna inflittagli in primo grado per aver causato un incidente a causa della negligenza con cui aveva parcheggiato la sua vettura di servizio.

In una strada in forte pendenza, con il freno di stazionamento inserito e la marcia più bassa innestata, ma senza aver adottato quella precauzione che prescrive il codice della strada (e che alla scuola guida hanno sempre ricordato come regola fondamentale): vale a dire girare le ruote verso il marciapiede.

Una precauzione che non è stata adottata e che ha determinato l'autonomo spostamento della vettura che è andata a investire un'altra parcheggiata poco distante. Danni che hanno poi determinato la successiva rottamazione della vettura (pubblica), in quanto la sua messa in funzione è stata ritenuta «antieconomica». Niente da fare per le richieste dell'ispettore. Il collegio d'appello della magistratura contabile siciliana ha pienamente sposato la linea interpretativa del giudice di primo grado.

Quando si lascia una vettura in sosta, l'art. 353 codice della strada, prescrive che il conducente ha l'obbligo di azionare il freno di stazionamento e, di regola, deve avere cura di inserire il rapporto più basso del cambio di velocità. È vero, questo è stato fatto dall'appellante, ma egli ha omesso un «piccolo particolare» previsto dalla stessa norma. Vale a dire, se ci si trova in una strada in forte pendenza, alle precedenti precauzioni si deve aggiungere di lasciare il veicolo con le ruote sterzate. E questo è indice di colpa «qualificata» dell'appellante. Un ispettore di polizia municipale, infatti, «non può non sapere queste elementari e comuni regole di prudenza».

Antonio G. Paladino  fonte:Italia Oggi 8/4/2010 (riproduzione riservata-Si ringrazia l'Editore per la gentile concessione)