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Contrattazione collettiva e decreto Brunetta

La sezione lavoro del Tribunale di Torino condanna la Direzione Regionale dell’INPS per comportamento antisindacale.
La sentenza ha affermato:

   1.      Il Decreto 150 non può disapplicare i contratti nazionali ed interpretativi in vigore;
   2.      L’emanazione del dispositivo legislativo non consente l’adozione di soluzioni unilaterali;
   3.      La nuova disciplina va raccordata con il CCNL 2010-2012

Il rapporto tra CCNL e Legge dovrà trovare la sua definizione sul tavolo di contrattazione. Fondamentalmente, infatti, il dispositivo della sentenza esclude la retroattività del c.d. Decreto Brunetta che, sicuramente innova il complesso sistema delle relazioni sindacali ma, di fatto, in mancanza di nuovi accordi, tale sistema risulta ancora in essere e produttivo di effetti in virtù dei CCNL sottoscritti a livello nazionale e della contrattazione a livello territoriale.
Ritenere che tutti gli accordi negoziati precedentemente siano decaduti, oltre a sollevare problemi di costituzionalità, rischierebbe di far precipitare le pubbliche amministrazioni in un caos normativo, sicuramente non voluto neanche dal legislatore.
Tale impostazione dimostra la necessità di avviare in maniera seria e responsabile il tavolo di confronto negoziale per la definizione dei comparti ed aree di contrattazione collettiva e permettere, nei tempi più rapidi possibili, l’avvio della tornata contrattuale 2010-2012
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leggi la sentenza