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Lecce- Sez.III n.1990 /2010
I gravi motivi personali obbligano la p.a. a trasferire il dipendente anche in mancanza di posti vacanti

Le gravi esigenze personali del dipendente prevalgono su quelle di organico della p.a.

Infatti, deve essere accolta la richiesta di trasferimento del lavoratore giustificata da una grave situazione personale, come la necessità di assistere il coniuge malato, anche se nell’ufficio di destinazione non ci sono posti vacanti e si va quindi in “sovrannumero”.
Lo ha sancito il Tar della Puglia, nella sentenza 1990 depositata il 24 settembre 2010, accogliendo il ricorso di un ispettore capo in servizio presso la Questura di Brindisi contro il provvedimento con cui il Ministero dell’Interno gli negava il trasferimento presso gli uffici di Lecce. I giudici pugliesi hanno accolto la sua richiesta e giudicato illegittimo il rifiuto dell’amministrazione, “atteso che è consentito il trasferimento del dipendente, in presenza di gravissime situazioni personali, “anche in soprannumero”, senza imporre alcuna espressa considerazione comparativa sulle esigenze organizzative degli uffici e impedendo all’Amministrazione, nel motivare il rigetto dell’istanza, di arrestarsi alla mera constatazione della mancanza di vacanze in organico.”