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Nel 2009 il 77% degli incidenti stradali è avvenuto in città
Dati diffusi nel XXVI convegno AIPCR

Il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Altero Matteoli, nel suo intervento al XXVI convegno nazionale dell'Associazione mondiale per le strade AIPCR, ha commentato i recenti dati della Polizia sugli incidenti: "Gran parte delle morti per incidenti stradali avvengono sulle strade extra urbane. Su circa 4.100 vittime registrate nel 2009, 300 si sono verificate sulle autostrade e tutte le altre sulle strade urbane ed extra urbane. Gli utenti usano queste strade con più leggerezza".


Di fatto, il tasso di mortalità è tropo alto, anche in considerazione del fatto che sulle strade urbane ed extraurbane ci sono limiti di velocità più stretti che sulle autostrade. Le vittime sulla rete autostradale sono state l'8% contro il 47% delle strade extraurbane e il 44% nelle città. Riguardo agli incidenti, il 77% si è verificato in città, il 13% sulle strade extraurbane, e il 10% sulle autostrade.
Tra le soluzioni discusse nel corso del convegno c'è l'estensione dei tutor (i dispositivi per il controllo medio della velocità), già in funzione con buon esito su oltre 2.500 km di autostrade (ne mancano 5.000 da coprire). Naturalmente bisogna valutare le caratteristiche diverse delle strade extraurbane, quali svincoli e congiunzioni con altre strade.


Tre le strade italiane sulle quali si registra il maggior numero di incidenti ci sono la Romea (Ravenna-Mestre) e il Grande raccordo anulare di Roma. (28/10/2010)