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Video sulla Polizia municipale per il 150° dell'Unità d'Italia
Dalla fondazione del primo Corpo di P.M. nel 1745 ai giorni nostri

 

Già prima del 1861, anno della proclamazione a Re d'Italia di Vittorio Emanuele II (avvenuta appunto il 17 marzo) alcune città erano già dotate di propri Corpi e servizi di Polizia Municipale.

Livorno 1745, Torino 1791, Prato 1814, Cava De’ Tirreni 1827, Sassari 1836, La Spezia 1838, Messina e Milazzo 1848, Siena 1849, Asti 1850,Lucca 1851, Vittoria 1852, Firenze 1855, Milano e Carrara 1860, Trieste 1862, Bari 1864,Verona 1866, Padova 1868, Como 1869, Roma e Agrigento  1870, Civitavecchia 1871, Brescia 1873, Genova 1888, Foggia 1928,

La Polizia Municipale trae origine dal corpo di "guardie" che ogni Comune ha istituito nel passato in tempi e con modalità diverse, per garantire il rispetto delle proprie regole. Le guardie, alle dirette dipendenze delle autorità locali, hanno da sempre svolto le loro funzioni affiancandosi alle forze di polizia dello Stato, (pur non facendone mai parte).
Il 6 febbraio del 1814 a Prato venne fondata la "Guardia Urbana" attorno al nobile Vannozzo Buonamici, che ne divenne il Comandante. L'obiettivo della Guardia Urbana era garantire il "buon ordine della città", sorvegliando in particolare le porte ed affiancando i gabellieri (guardie addette alla riscossione del tributo dai commercianti che portavano all'interno delle mura la merce soggetta al dazio per la vendita).

La Guardia Urbana era un corpo formato da poche persone, tutti volontari, vestiti a proprie spese.

Nel febbraio del 1831 il Granduca di Toscana, Leopoldo II di Lorena, con un suo motuproprio regolò la formazione delle Guardie Urbane e Locali, prevedendo una divisa, uno stipendio e rendendo professionale quello che fino ad allora era stata un'istituzione volontaria. Nel giugno successivo le guardie volontarie vennero dispensate dal servizio, conservandone i ruoli normali ed individuali presso la Segreteria di Guerra "per memoria del passato".

Ai pochi compiti contemplati nei nove articoli del primo regolamento del 1814, si aggiunsero quelli ulteriori inseriti nei 64 articoli del nuovo Regolamento di Polizia Urbana in vigore dal 1° ottobre 1864.

Con lo Statuto nel Regno di Sardegna (1848), e con la Legge Comunale e Provinciale (1859), venne confermata a livello legislativo la possibilità per le Autorità locali di continuare a dotarsi di proprie guardie, per vigilare sul rispetto dei propri atti normativi con l’autorizzazione dei Governatori provinciali che potevano anche rifiutare la costituzione dei servizi.

Ringraziamo il social network Dipartimento PL per l'omaggio video-iconografico dedicato alle origini della P.M  Clicca qui