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FestivitÓ nazionale 17 Marzo

Il decreto legge 22/2/2011 n.5, che ha istituito la festività della giornata del 17 Marzo 2011, in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, aveva creato un pochino di confusione per i dipendenti pubblici relativamente al conteggio delle festività spettanti in aggiunta alle ferie..

Con la conversione in legge (avvenuta con la legge 21/4/2011 n.47) si è determinato che, per l'anno 2011, i dipendenti pubblici saranno ridotte a 3 le giornate di riposo (originariamente  4) previste dalla legge 23/12/1977 n.937. Pertanto il trattamento spettante ai Lavoratori che hanno dovuto prestare servizio in quella data è quello spettante per una festività infrasettimanale.

Il risultato è che avremo una giornata in meno di ferie!!

Ecco il testo della legge.

 

DECRETO-LEGGE 22 febbraio 2011 n.5

(in Gazz. Uff., 23 febbraio 2011, n. 44).

 

Decreto convertito, con modificazioni, in legge 21 aprile 2011, n. 47. (G.U. n. 92 del 21 aprile 2011).

 

Disposizioni per la festa nazionale del 17 marzo 2011.

 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;

Visto l'articolo 7-bis del decreto-legge 30 aprile 2010, n. 64, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 giugno 2010, n. 100, che ha dichiarato festa nazionale il giorno 17 marzo 2011, ricorrenza del 150° anniversario della proclamazione dell'Unita' d'Italia;

Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di assicurare la dovuta solennita' e la massima partecipazione dei cittadini dichiarando il 17 marzo 2011 giorno festivo a tutti gli effetti civili, senza peraltro che ne derivino nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e a carico delle imprese private;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 18 febbraio 2011;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri della difesa e dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca;

 

EMANA

il seguente decreto-legge:

 

Art.1

1. Limitatamente all'anno 2011, il giorno 17 marzo e' considerato giorno festivo ai sensi degli articoli 2 e 4 della legge 27 maggio 1949, n. 260.

2. Al fine di evitare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e delle imprese private, derivanti da quanto disposto nel comma 1, per il solo anno 2011 gli effetti economici e gli istituti giuridici e contrattuali previsti per la festivita' soppressa del 4 novembre o per una delle altre festivita' tuttora soppresse ai sensi della legge 5 marzo 1977, n. 54, non si applicano a una di tali ricorrenze ma, in sostituzione, alla festa nazionale per il 150º anniversario dell'Unita' d'Italia proclamata per il 17 marzo 2011 mentre, con riguardo al lavoro pubblico, sono ridotte a tre le giornate di riposo riconosciute dall'articolo 1, comma 1, lettera b), della legge 23 dicembre 1977, n. 937, e, in base a tale disposizione, dai contratti e accordi collettivi (1).

3. Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

(1) Comma modificato dall'articolo 1, comma 1, della Legge 21 aprile 2011, n. 47, in sede di conversione.

 

Art. 2

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.