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Rc auto, un'altra compagnia fantasma. Un Ddl le stanerà, ma quando?
di Maurizio Caprino

Ancora una compagnia fantasma, ancora un gioco sull'equivoco. Poco fa l'Isvap ha comunicato che le polizze Rc auto della Yara sono fasulle (Scarica Yara_Comunicato stampa10082011) anche se a un primo esame superficiale ci si potrebbe fidare: il nome della compagnia, che si presenta come inglese, coincide con quello di un'assicurazione irlandese che non solo non c'entra nulla, ma non è nemmeno abilitata a operare nella Rc auto. Dunque, l'ennesima patacca (oltre una ventina quelle segnalate dall'Isvap negli ultimi due anni), che nasce per dare una "risposta" al problema di molti che al Sud non riescono ad assicurarsi a causa della bancarotta del sistema.

Il brutto è che possono cascarci sia cittadini consci di acquistare una patacca sia gente in perfetta buona fede. Servirà a tutelarli il disegno di legge antifrodi, tornato al Senato a giugno dopo l'irrobustimento ricevuto dalle modifiche della Camera?

 

Una mano potrà darla: prevede di fatto un monitoraggio dei veicoli che risultano circolanti dagli archivi pubblici (Motorizzazione o Pra? sarà una bella partita tra poteri in bilico) senza polizza, in modo da avvertire i proprietari (che invece verranno direttamente puniti se i loro veicoli saranno colti in strada dagli apparecchi di controllo velocità, semafori eccetera, la cui lettura automatica delle targhe sarà riconosciuta valida anche per rilevare le irregolarità assicurative). Così tutti possono sapere con certezza se hanno in mano una patacca. Ma quanto tempo dovrà passare prima che il provvedimento sia legge? Quanto altro ce ne vorrà prima delle necessarie norma attuative? Quanto altro ancora occorrerà per mettere a regime il sistema informatico che dialogherà con la banca dati delle polizze rilasciate davvero da compagnie regolari? E quando quest'ultima banca dati diventerà completamente affidabile e aggiornata in tempo reale? Infine, una volta che sarà tutto a posto, dopo quanto arriveranno ai proprietari le lettere che avvisano del problema? Chi vivrà vedrà. (Maurizio Caprino 10 agosto 2011)