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Roma si conferma la capitale dei sinistri stradali in Italia
Valutazioni anche per Bologna e Torino

«Secondo i recenti dati diffusi dal Sindacato nazionale Agenti di Assicurazione quello in corso è per Roma 'l'annus horribilis' degli incidenti stradali: quasi 20 mila incidenti nei primi sei mesi; 65 morti; ottomila feriti.  Roma si conferma la capitale dei sinistri stradali in Italia. Il record della pericolosità, con 249 incidenti di una certa gravità, circa 40 al mese, spetta alla Cristoforo Colombo. Un dato ancora più inquietante riguarda il droga-test uno su venti automobilisti a Roma risulta positivo alla cocaina. Il dati elaborati dal comando del Corpo della Polizia municipale sono relativi al periodo gennaio-giugno 2011. I sinistri rilevati dai vigili nei primi sei mesi dell'anno nel territorio del Comune di Roma sono stati 19.262. Di questi, 62 risultati mortali, 6.834 con lesioni fisiche di rilievo. Pesante il bilancio: 65 le vittime, 8.792 i feriti. Sono cifre parziali suscettibili, di ulteriori aumenti, in quanto non sono compresi i dati di Carabinieri e Polizia stradale. Danno tuttavia una indicazione drammatica della situazione della sicurezza stradale a Roma. Le strade più pericolose a Roma si confermano la Cristoforo Colombo seguita da Tuscolana, Prenestina e Pontina. Numeri raccapriccianti». Così in una nota Dario Nanni, consigliere comunale Pd: «È un bollettino da fronte di guerra - continua Nanni - Tra i motivi principali dell'incidentalità l'alta velocità, lo stato pessimo del manto stradale, la segnaletica confusa o non riconoscibile e l'assunzione di alcool e droga. Da agosto a dicembre 2010 su 480 droga-test effettuati a Roma sugli automobilisti, ( dato Fondazione Ania), ben 51 test hanno dato esito positivo e metà di questi per assunzione di cocaina. Sempre l'Ania, ci ricorda che il 24% delle vittime sono giovani di età compresa fra i 18 e i 29 anni. Sulle strade di Roma si continua a morire più che nel resto d'Italia. I numeri drammatici danno il segno degli altissimi costi umani e sociali sopportati dalla capitale. Se per il 2010 il bollettino ISTAT-ACI dava in diminuzione il numero degli incidenti l'anno in corso purtroppo si presenta sotto i peggiori auspici. L' Italia e Roma ancora peggio nel 2010 non hanno raggiunto l'obiettivo prefissato dall'Ue di una riduzione del 50% delle vittime della strada. La capitale detiene il triste record nazionale di decessi e numeri di incidenti un record che conferma Roma come la più pericolosa delle capitali europee.

Qui Bologna- Dopo solo dieci mesi, a Bologna il 2011 ha già visto 2.200 incidenti stradali al 31 ottobre , con un bilancio di 15 morti e 2.089 feriti, di cui 19 molto gravi. Dai rilievi delle forze dell'ordine sono emerse 87 violazioni per guida sotto effetto di alcol e 26 di droga. Tre i fronti, ha spiegato Andrea Colombo, assessore alla mobilità  di Bologna, sui quali l'Amministrazione conta di muoversi: «La garanzia di condizioni infrastrutturali e di organizzazione della viabilità in grado di tutelare massimamente gli utenti più deboli, la prevenzione con le attività di educazione alla sicurezza stradale della Polizia municipale che hanno coinvolto nell'ultimo anno scolastico oltre 5.000 tra giovani e bambini con 2.600 ore di lezione, e un'attività di repressione con il sanzionamento dei comportamenti scorretti». Colombo ha però sgombrato il campo dai sospetti che manufatti al centro delle carreggiate, come le nuove banchine del 'Civis', abbiano contribuito a questo boom negativo: «Dai dati 2010 risulta che siano avvenuti in tutto quattro incidenti per urto con isole centrali di cui, per quanto riguarda le strade interessate dal progetto Civis, un solo incidente in via Irnerio». A parziale rettifica dei dati esposti, Colombo ha poi precisato con una nota che «sull'incidentalità esistono due differenti fonti disponibili: la Polizia municipale e l'Istat. Per avere termini omogenei di paragone, i 2.200 incidenti avvenuti dall'1 gennaio gennaio al 31 ottobre 2011 vanno raffrontati con i 2.565 incidenti accaduti nell'intero 2010. Questi, infatti, sono dati entrambi provenienti dalla Polizia Municipale, che tengono in considerazione un maggior numero di casi rispetto all'Istat, cui si riferisce invece il dato, solo parziale a causa dei particolari metodi di calcolo utilizzati dall'istituto, di 1.941 incidenti nel 2010. «Pertanto, nel confronto fra questo e lo scorso anno - ha concluso l'assessore - non c'è nessuna tendenza peggiorativa degli incidenti a Bologna, ma, purtroppo, solo una conferma di quanto la sicurezza stradale debba continuare a rappresentare una priorità per l'Amministrazione comunale».

Qui Torino- Crescono leggermente gli incidenti stradali e il numero di feriti a Torino nel 2011. Lo dicono i dati diffusi il giorno 11 novembre 2011 dalla Polizia Municipale in occasione della festa per il 120esimo anniversario del Corpo. Mentre gli incidenti aumentano di 200 unità, da 4538 a 4728, i feriti registrano un incremento di circa 700 unità passando dai 3133 del 2010 ai 3990 del 2011. Resta invece stabile il numero degli incidenti mortali. «L'aumento dei feriti - ha spiegato il comandante Mauro Famigli - si ricollega direttamente a una delle cause: la velocità» per questo è necessario «educare il piede destro dei conducenti ad essere più garbato e riflessivo». «Si dice che non lavoriamo per nulla di utile, ma solo per fare cassa» ma, sottolinea Famigli «in questo modo si distorce la realtà».Il capo della Polizia municipale ha spiegato che i dati dicono che «il numero delle multe fatte direttamente dalla Polizia Municipale cala mentre aumentano i servizi e i risultati nell'area della qualità urbana (arresti, sequestri, etc). Presenti alla celebrazioni diverse autorità cittadine tra cui il sindaco, Piero Fassino, e l'assessore alla Polizia Municipale, Giuliana Tedesco che ha ringraziato per il lavoro svolto sottolineando  “la capacità di adattamento ai cambiamenti della città e la grande preparazione degli agenti che permette di rispondere ai diversi problemi di una grande città”.

Aggiornamento del 12/11/2011