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LETTERA CORAGGIOSA DI UN COLLEGA

Aviano, 29.05.2002


Carissimi colleghi,


La mia è una riflessione per capire dove, la nostra categoria bistrattata e criticata da tutti, dovrebbe essere collocata nell’ambito comunale. A volte non capisco se siamo dei semplici impiegati del Comune o se invece dobbiamo considerarci i difensori della legalità e della sicurezza nei nostri centri urbani e ancor di più, i protettori dei nostri cittadini.
Mi spiace molto, ma devo fare una grossa critica, spero costruttiva, per come ci stiamo comportando, dimostrando con i fatti, di non essere per niente uniti tra noi.
Siamo un “gruppo” di minoranza all’interno delle nostre amministrazioni di appartenenza, prevale sicuramente la categoria degli impiegati, è molto difficile capire perché non siamo capaci, dato che siamo soli(nell'ente) con i nostri dubbi, a stare uniti tra di noi (in ambito provinciale) a difendere e quindi lottare per i nostri problemi che quotidianamente c’investono, in fondo sono gli stessi per tutti noi.
Mi spiego.E' quasi sette anni che faccio questo lavoro, prima ero nello stesso ente in un’altra area, sono rimasto iscritto per 13 anni ad un sindacato della triplice, in quel tempo ho fatto anche il dirigente aziendale e provinciale per circa tre anni. Tralasciamo quello che ho visto con i miei occhi di cosa succede all’interno di questi grossi sindacati e il disgusto che ho provato, non ne voglio parlare perché, anni fa ho cercato di uscire dal coro e criticare i modi poco chiari di operare di alcuni dirigenti, mi sono esposto senza paura in prima persona perché è giusto dissentire quando c’è qualcosa di poco chiaro, ho dovuto fermarmi per delle minacce ricevute ed è per questo che evito di parlarne ancora, anche se il disgusto è stato forte, non sono state bell’esperienze. Per questo motivo sposo l’idea di un sindacato piccolo, autonomo, NOSTRO, composto di persone impegnate che hanno a cuore solo l’interesse della categoria, LA NOSTRA.
Non per essere cattivo, ma i sindacati della triplice non potranno mai difendere i nostri problemi reali, per dei semplicissimi motivi rimarcati nella mia mente in ventenni di carriera nello stesso ente, l’esperienza insegna…
Per prima cosa, gli operatori sindacali della triplice, non possono mettersi contro la categoria maggioritaria degli impiegati che, non vedono certamente di buon occhio i nostri presunti privilegi (indennità, etc.) e poi perché diciamolo sinceramente, non conoscono quali sono le nostre esigenze, i nostri problemi, questo forse non è vero? Ci hanno mai interpellato?
Chi più di noi capisce, dato che giornalmente siamo sulla strada a fronteggiare anche a volte dei pericoli, al freddo d’inverno ed al caldo d’estate, sotto a degli acquazzoni improvvisi, alle insolenze della gente che ci considera dei vampiri mai sazi…Chi più di noi, capisce i molteplici incarichi che abbiamo e che ci scaricano ogni giorno all’interno dei nostri uffici, ci dobbiamo inventare ragionieri e capire come funziona un ruolo esattoriale o capire come fare con un extracomunitario che troviamo per strada e magari senza documenti…Dobbiamo sapere tutto di tutto e ancora di più…E questo i nostri sindacalisti della triplice lo sanno??? Sanno dei nostri reali problemi??? Quando ero dirigente sindacale tanti anni fa e non facevo questo lavoro, mai ho sentito parlare dei problemi dei “ vigili”, era tutto astratto, la categoria non esisteva…Smentitemi pure…
Allora, la mia critica va a quei colleghi che non capiscono che l’unità fa la forza e che l’importante di far parte di un sindacato di categoria e basilare per migliorare le nostre condizioni di lavoro e per farle diventare sempre più sicure, perché la sicurezza nostra è importante e pensate che la triplice ci pensa alla nostra sicurezza? Non sanno neanche che molti di noi escono anche la notte…E non in discoteca, A LAVORARE DA SOLI IN MEZZO AD UNA STRADA…
Non voglio spezzare lance in favore del nostro nuovo unico sindacato di categoria che c’è in Regione, non serve, parlano i fatti e questi non possono essere smentiti, sono lì davanti a tutti…I risultati raggiunti in neanche due anni d’attività, non gli avevano mai ottenuti nessun sindacato…E tutto questo solo con la buona volontà, con la cocciutaggine e il sacrificio di questi colleghi “ operatori” che stanno sacrificando ore e giorni del proprio tempo per una causa collettiva, la nostra…
Per questo motivo ho voluto scrivere a voi queste righe, per cercare di farvi capire gli errori che stiamo facendo e se devo essere sincero, un po’ me né vergogno…
Semplicemente perché, ognuno di noi dovrebbe dare un po’ del proprio tempo per la “ nostra causa” eppure egoisticamente pensiamo più ai nostri fatti che ad aiutare queste persone che non hanno niente in cambio, solo tempo perso (a differenza degli operatori della triplice che sono lautamente pagati) e tanti problemi con i nostri amministratori locali.
Devo anche sottolineare, le molte soddisfazioni ricevute, da chi ha costruito con il sudore questo nuovo sindacato, per i risultati ottenuti sia all’interno dei vari enti (progetti vari ben remunerati, assicurazioni, etc.) che per essere riusciti finalmente a “staccare”, per le nostre peculiarità, la nostra categoria in ambito contrattuale regionale dalle altre figure amministrative che compongono l’organigramma comunale, ed ora abbiamo, per la prima volta, grazie ai nostri strateghi, anche dei delegati in Regione che possono portare la nostra voce, il nostro pensiero i nostri reali problemi.
Quindi cari colleghi, cosa pensate, che questo non sia una valida motivazione per indignarmi e cercare l’aiuto vostro? Non bastano questi piccoli ma importanti risultati?
Purtroppo quello che mi rattrista e che non capite che è un momento molto importante per tutti noi. Se non capiamo che c’è bisogno di tutti, dico tutti significa che il nostro sindacato ha bisogno dell’apporto di TUTTI gli operatori di Polizia Comunale o Municipale (come preferite) per sopravvivere e soprattutto dare la spallata decisiva per ottenere quello che ci compete. Però è logico che, se siamo in altri sindacati (che non capiscono i nostri problemi) o peggio non siamo iscritti, di strada ne faremo ben poca e potremmo mettere tutti i nostri sogni all’interno dei cassetti delle nostre belle scrivanie e fare dei dolorosi mea-culpa…
Il mio non vuole essere un richiamo per le allodole, è solo un grido incavolato che urla a tutti VOI colleghi di dare una mano alla nostra giusta causa…Guardate che, (una mia impressione) se i nostri volenterosi amici decidono di mollare per causa vostra, perché vedono che combattono (per voi) inutilmente sarà la fine di tutte le nostre speranze, non voglio essere catastrofico, è la verità, sono vent’anni che lavoro all’interno di un Amministrazione e ne ho viste di tutti i colori, non siate diffidenti...E per il bene di tutti.
Riflettete colleghi, riflettete…Mai siamo andati così vicini ai nostri interlocutori…Fate fare un miglioramento alla nostra categoria…Ci sono ancora dei “valori puliti” all’interno di tutti noi.

Vi ringrazio.

Indri Daniele Agente P.C. del Comune di Aviano.