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Da aprile 2012 si potrà guidare a 17 anni
Pubblicato il decreto ministeriale previsto dalla Legge 120/2010

La guida di auto a 17 anni sarà possibile dal 22 aprile 2012. Da quella data entrerà in vigore il decreto ministeriale attuativo di questa possibilità, prevista un anno e mezzo fa dalla riforma del Codice della strada (legge 120/10). Il decreto n.213 delle Infrastrutture, datato 11 novembre 2011, entra infatti in vigore 120 giorni dopo la sua pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale», avvenuta ieri sera (la n. 298) dopo alcuni rinvii dovuti a ragioni tecniche. La riforma ha fissato i paletti alla possibilità di guidare a 17 anni aggiungendo all'articolo 115 del Codice i commi da 1-bis a 11-septies.

I ragazzi possono mettersi alla guida solo se hanno una specifica autorizzazione, rilasciabile dalla Motorizzazione solo a chi ha già la patente A (per moto) e ha frequentato un corso pratico di almeno 10 ore presso un'autoscuola. Inoltre, anche dopo il corso, a bordo ci deve essere un adulto titolare di patente B o superiore da almeno 10 anni (analogamente a quanto accade per il normale foglio rosa conseguibile a 18 anni); per questo nella denominazione del decreto si parla di guida accompagnata. L'auto deve essere di quelle poco potenti guidabili anche dai neopatentati (guarda la scheda) e deve essere riconoscibile apponendovi un contrassegno con la scritta «GA». Infine, chi durante la guida dell'auto o della moto commette infrazioni da sospensione o revoca della patente si vede automaticamente revocare l'autorizzazione e non può conseguirne un'altra.

Ora il decreto chiarisce innanzitutto l'iter per l'autorizzazione. Va chiesta alla Motorizzazione, che deve verificare se il richiedente non ha la patente A scaduta o è sottoposto a provvedimenti che impediscono la guida. Se è tutto ok, viene rilasciata una ricevuta, da presentare all'autoscuola per iscriversi al corso pratico. La ricevuta scade al compimento dei 18 anni (quando si deve chiedere il foglio rosa come di consueto) o alla scadenza della patente A, se anteriore.

Il decreto ammette e disciplina anche la possibilità di guida per i disabili: in questo caso, la ricevuta si può ottenere solo se c'è un certificato della Commissione medica locale che indica gli adattamenti da apportare al veicolo. Il corso di guida si potrà svolgere per non più di due ore al giorno. Il genitore e il titolare dell'autoscuola potranno anche concordare lezioni aggiuntive alle 10 ore totali minime obbligatorie.Le lezioni dovranno essere individuali e partire e arrivare alla sede dell'autoscuola.

Al termine del corso, l'autoscuola rilascia un attestato di frequenza (senza esame) che va portato alla Motorizzazione per ottenere l'autorizzazione a guidare su strada aperta accompagnati dall'adulto, che dev'essere anch'egli registrato. Quindi occorrerà indicare i nomi degli accompagnatori designati, in modo che la Motorizzazione possa verificarne i requisiti. È comunque possibile sostituire nel tempo uno o più accompagnatori, sempre comunicandolo alla Motorizzazione.

I DOCUMENTI Alla richiesta di autorizzazione alla guida accompagnata andranno allegate le attestazioni di versamento sui conti correnti n. 4028 (due da 14,62 euro ciascuno per le imposte di bollo) n. 9001 (9 euro per diritti Motorizzazione), un certificato della Commissione medica locale per i disabili), una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà comprovante la qualità di genitore o di legale rappresentante del minore (sarà diffuso un modulo apposito) per la persona che firma la richiesta assieme al minore stesso e la fotocopia di documento di identità del dichiarante.

LA VETTURA Le esercitazioni si potranno fare solo con autoveicoli guidabili dai neopatentati nel primo anno di guida. Quindi la potenza in rapporto alla tara non può superare i 55 kiloWatt per tonnellata e (salvo che il veicolo non sia immatricolato come autocarro) la potenza assoluta non può superare i 55 kiloWatt per tonnellata e (salvo che il veicolo non sia immatricolato come autocarro) la potenza assoluta non può superare i 70 kW. I limiti non si applicano ai disabili.

di Maurizio Caprino - Il Sole 24 Ore - 24 dicembre 2011