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Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Il Comandante di Cusago scrive ad un settimanale per tutelare l'operato dei suoi agenti

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Gentile Direttore del settimanale "Settegiorni", ai sensi delle vigenti normative, Le chiedo spazio e pari visibilita' sul suo giornale per rispondere all'articolo in oggetto a firma del Sig. Igor Baldan.

I fatti che vengono narrati non si sono svolti come descritti dal Suo giornalista.
Risponde al vero che questo Comando di Polizia Locale attua dei servizi in abiti civili che hanno portato ottimi risultatiti come la diminuzione di GRAVI comportamenti stradali che Lei, l'estensore dell'articolo e tutti i lettori che ci leggeranno possono quotidianamente verificare sulle nostre strade, (persone che telefonano e guidano con una mano sola sul volante, con cinture non allacciate, sorpassi su incroci, passaggi con il semaforo rosso ect ect).
Personalmente ho sempre cercato di spronare i miei agenti a verbalizzare questi comportamenti al fine di dimuinuire i GRAVI SINISTRI STRADALI che anche il suo giornale mette settimanalmente in primo piano e che descrivono molto bene lo strazio dei famigliari rimasti vittime di questi accadimenti, senza contare il costo PER TUTTA LA COLLETTIVITA NAZIONALE in termini di giorni di ricovero ospedaliero, pensioni di invalidita', i lutti e i drammi nelle famiglie come già detto.
Se non erro, in Italia, accadono circa 4 o 5 mila decessi annui e migliaia di persone rimangono ferite (praticamente una guerra combattuta sulle strade e un paese e mezzo come Cusago in termini di abitanti che scompare dalla cartina geografica italiana in un anno).
Nello specifico posso senza ombra di dubbio affermare che i mieri agenti hanno fermato la cittadina di Cisliano nei tempi e modi indicati dal vigente Codice stradale, qualificandosi anche con il segnale distintivo in loro posesso (figura I 2 art 24 comunemente chiamata "PALETTA"), con tesserino di riconoscimento e modi urbani di consuetudine di questo servizio. Risponderemo nelle sedi opportune alle gravi accuse che non fanno altro che screditare una categoria sempre più nell'occhio del ciclone, forse perchè incide molto sul quotidiano di noi tutti senza mai pensare che sono i nostri (inteso come cittadini Italiani) comportamenti che sono errati e qualche volta andrebbero riconosciuti senza produrre le più banali e folcloristiche scuse che Le posso assicurare in 35 anni di carriera ho sentito e che Le potrei raccontare.  
Cordiali saluti a Lei e al Suo giornale, augurandoVi un felice anno nuovo.
 

 
Cusago, 28 dicembre 2011

IL COMANDANTE DELLA POLIZIA LOCALE DI CUSAGO
Claudio LAZZARI


Leggi l'articolo del settimanale "Settegiorni"
del 23/12/2011 oggetto della richiesta di rettifica

Il diritto di replica del Comandante dell'edizione del 30/12/2011