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Sentenza n. 223 dell'11-10-2012
Illegittima la trattenuta del 2,50 % operata sulla busta paga

Dopo il TAR Lombardia (sentenza n.2321 del 13/9/2012) anche la Corte Costituzionale (sentenza n. 223 dell'11/10/2012) ha sancito l'illegittimità costituzionale di alcune parti del decreto legge n.122/2010. Tra queste viene dichiarata l'illegittimità della trattenuta del 2,50 % sull' 80% delle voci stipendiali operata dalle Amministrazioni pubbliche a carico dei dipendenti.

 

Ora le Amministrazioni dovranno restituire ai dipendenti i denari trattenuti illegittimamente, ha dichiarato Giovanni Torluccio della UILFPL.“La Corte Costituzionale ci ha dato pienamente ragione”  la sentenza n.223/2012, depositata oggi, dichiara l’illegittimità costituzionale di numerosi articoli della Legge 122/2010, tra cui l’art.12 c.10 che disponeva il permanere della trattenuta del 2,5 per cento sulla retribuzione, nonostante la norma prevedesse l’applicazione dell’art. 2120 del codice civile in tema di trattamento di fine servizio, in luogo dell’indennità di buonuscita. “Ciò ha provocato per due anni una trattenuta a carico del dipendente pubblico pari al 2.5% calcolato su una base dell’80% della retribuzione”-continua il Segretario, che afferma “dal 1 gennaio 2011, dunque, le Amministrazioni, dovranno restituire ai lavoratori le somme illegittimamente trattenute. Ciò riporterebbe nelle tasche del lavoratore pubblico di fascia C una media di 600 Euro all’anno.” “Una grande soddisfazione perché sin dall’approvazione della norma, abbiamo sempre sostenuto che la suddetta trattenuta fosse illegittima in quanto violasse il principio di eguaglianza e quello di parità di trattamento retributivo rispetto al settore privato. La UIL-FPL aveva per prima provveduto ad effettuare numerose diffide e ricorsi nei confronti dei datori di lavoro pubblico su tutto il territorio nazionale ( ad oggi già 43 ricorsi pilota). Purtroppo le altre OO.SS. non ci hanno seguito e, nonostante la nostra volontà di addivenire ad un azione comune, non hanno dimostrato alcun interesse in proposito, ma anzi hanno fatto proprie le tesi dell’ INPDAP sulla correttezza della trattenuta del 2,50%. Siamo convinti, adesso, che qualche sigla sindacale tenterà di salire sul carro di quelli che realmente hanno sostenuto questa battaglia. “Alla luce di questa sentenza, -conclude Torluccio- la UIL-FPL si riserverà di tutelare in tutte le sedi il giusto diritto dei propri iscritti intraprendendo ogni azione idonea a tale fine.”