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Cassazione Sez. IV Penale- Sent.n.2762 2013
Accertamenti antidroga nei confronti dei conducenti


Guida sotto effetto di droghe: accertamenti anche senza visita medica di conferma

 Cassazione penale , sez. IV, sentenza 18.01.2013 n° 2762. Gli accertamenti antidroga, eseguiti nei confronti dei conducenti trovati positivi ai test sui liquidi biologici, possono essere riscontrati anche senza sottoposizione del soggetto alla visita medica di conferma. E' quanto emerge dalla sentenza della Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione 18 gennaio 2013, n. 2762. Un conducente, trovato positivo alla cannabis, a seguito di un controllo su campioni di liquidi biologici, veniva ritenuto responsabile, dai giudici territoriali, del reato di cui all'art. 187 cod. strad., per essere stato colto, alla guida del proprio mezzo, in stato di alterazione psicofisica derivante dall'assunzione di sostanze stupefacenti. L'accertamento relativo allo stato di alterazione, per effetto della assunzione di stupefacenti, era avvenuto solo con il prelievo dei campioni di liquidi biologici (accompagnato da uno stato di forte agitazione del conducente), senza l'imprescindibile visita medica di conferma. Da ciò il ricorso per Cassazione. Secondo un principio oramai consolidato in giurisprudenza, il reato di guida in stato di alterazione derivante dall'assunzione di sostanze stupefacenti è integrato dalla condotta di guida in stato d'alterazione psico-fisica determinato dall'assunzione di sostanze e non già dalla attività di guida di fatto seguita alla l'assunzione di sostanze stupefacenti, "con la conseguenza che, ai fini del giudizio di responsabilità, è necessario che sia provata non solo la precedente assunzione di droga, ma che l'agente abbia guidato in stato d'alterazione causato da tale assunzione". Per quanto attiene alla fattispecie che qui interessa, ai fini della configurabilità della contravvenzione di guida sotto l'influenza di sostanze stupefacenti (art. 187 cod. strad.), secondo il giudice nomofilattico, lo stato di alterazione del conducente dell'auto non deve essere necessariamente accertato attraverso l'espletamento di una specifica analisi medica, ben potendo il giudice desumerla dagli accertamenti biologici dimostrativi dell'avvenuta precedente assunzione dello stupefacente, unitamente all'apprezzamento delle deposizioni raccolte e del contesto in cui il fatto si è verificato.

(da Altalex, 29 marzo 2013. Nota di Simone Marani).

 

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