Si.A.Po.L.
   Chi Siamo

   Segreteria generale

   Strutture regionali

   Statuto

   Modulo di iscrizione

   Concorsi

   Siti utili

Servizi
   Comunicati

   Circolari

   Contratti

   Convenzioni

   L'Opinione

   Leggi

   Rassegna Stampa

   Professionale

   Quaderno Sindacale

   Sentenze Consiglio di Stato

   Sentenze Corte Costituzionale

   Sentenze Corte di Cassazione

   Sentenze TAR e Corte Conti

   Sentenze Tribunale

   Ultime notizie

Home  E-Mail  Download Acrobat   Come raggiungerci

Proventi sanzioni art.142 su strade statali
Parere del Ministero Trasporti

Con il parere 2144 dell'8/5/2013 il Mit ha chiarito che per i proventi delle sanzioni derivanti dall'accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità sulle strade statali (di cui all’art.142, comma 12 bis), si deve applicare la disciplina generale contenuta nell'art. 208, c. 1, del codice della strada. Quest'ultimo prevede  che  i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni al C.d.S. siano devoluti agli enti da cui dipendono gli accertatori, quindi nel nostro caso vanno in toto ai Comuni.

 Di seguito il testo integrale del Parere

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
Dipartimento per le infrastrutture, gli affari generali e del personale
Direzione Generale per le infrastrutture stradaliDivisione VI

Protocollo N. 2144

08/05/2013

Oggetto: Quesito sulla corretta interpretazione dell'art. 142, comma 12 bis del codice della strada, nella parte che prevede la ripartizione dei proventi tra ente proprietario della strada e organo accertatore.

 

In riscontro al quesito in oggetto trasmesso da codesto ufficio con nota n. 3/65 del 22.04.13, si rappresenta quanto segue.

L'Anas S.p.A. è il concessionario per conto dello Stato, che ne è il proprietario, di tutte le strade statali, compresa quindi la S.S. 16 in riferimento al quesito in oggetto, con le eccezioni relative alle regioni a statuto speciale e alle province autonome.

In base alla formulazione vigente del secondo periodo del comma 12 bis dell'art. 142 del codice della strada, che stabilisce che le disposizioni del primo periodo del medesimo comma non si applichino alle strade in concessione, discende che per tali strade la ripartizione dei proventi tra ente proprietario ed enti da cui dipende l'organo accertatore non si debba applicare.

Pertanto per i proventi delle sanzioni derivanti dall'accertamento sulle strade statali delle violazioni dei limiti massimi di velocità di cui al citato comma 12 bis, si deve applicare la disciplina generale contenuta nell'art. 208, c. 1, del codice della strada.

Il direttore generale
(Dott.ssa Barbara Marinali)