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Decreto Legge 69/2013 convertito in legge 9/8/2013 n.98
Decreto del fare- basta fax nelle P.A.

L’art.14 del così detto “decreto del fare” D.L. 21/6/2013 n.69, convertito con la legge 9/8/2013 n.98,   ha modificato due norme eliminando di fatto la possibilità per le Pubbliche Amministrazioni di continuare ad utilizzare il fax per le comunicazioni. Si risparmieranno così quintali di carta ( nella quantità stimata di circa 11 mila tonnellate all’anno) e di toner, con evidenti risparmi di spesa per gli Enti.

Ecco i dettagli:

                               Art. 14 

      Misure per favorire la diffusione del domicilio digitale

 

((1-bis.  All'articolo  47,  comma  2,  lettera  c),   del   codice

dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7  marzo

2005, n. 82, dopo le parole: “di cui all'articolo 71”  sono  inserite

le seguenti: “. E' in ogni caso esclusa la trasmissione di  documenti

a mezzo fax”.))

  ((1-ter.  All'articolo  43  del  testo  unico  delle   disposizioni

legislative   e   regolamentari   in   materia   di    documentazione

amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica  28

dicembre 2000, n. 445, il comma 3 e'  sostituito  dal  seguente:  “3.

L'amministrazione procedente opera l'acquisizione d'ufficio, ai sensi

del precedente comma, esclusivamente per via telematica (L)”.))

 

 

DECRETO LEGISLATIVO 7 marzo 2005, n. 82

 - Codice dell'amministrazione digitale. (CODICE DELL'AMMINISTRAZIONE DIGITALE)

 

Art.47

Trasmissione dei documenti attraverso la posta elettronica tra le pubbliche amministrazioni

.

1. Le comunicazioni di documenti tra le pubbliche amministrazioni avvengono [di norma] mediante l'utilizzo della posta elettronica o in cooperazione applicativa; esse sono valide ai fini del procedimento amministrativo una volta che ne sia verificata la provenienza (1).

1-bis. L'inosservanza della disposizione di cui al comma 1, ferma restando l'eventuale responsabilita' per danno erariale, comporta responsabilita' dirigenziale e responsabilita' disciplinare (2).

2. Ai fini della verifica della provenienza le comunicazioni sono valide se:

a) sono sottoscritte con firma digitale o altro tipo di firma elettronica qualificata;

b) ovvero sono dotate di segnatura di protocollo di cui all'articolo 55 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (3);

c) ovvero è comunque possibile accertarne altrimenti la provenienza, secondo quanto previsto dalla normativa vigente o dalle regole tecniche di cui all' articolo 71 E' in ogni caso esclusa la trasmissione di  documenti a mezzo fax;

d) ovvero trasmesse attraverso sistemi di posta elettronica certificata di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68.

3. Le pubbliche amministrazioni e gli altri soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, provvedono ad istituire e pubblicare nell'Indice PA almeno una casella di posta elettronica certificata per ciascun registro di protocollo. La pubbliche amministrazioni utilizzano per le comunicazioni tra l'amministrazione ed i propri dipendenti la posta elettronica o altri strumenti informatici di comunicazione nel rispetto delle norme in materia di protezione dei dati personali e previa informativa agli interessati in merito al grado di riservatezza degli strumenti utilizzati (4).

(1) Comma modificato dall'articolo 32, comma 1, lettera a), del D.Lgs. 30 dicembre 2010, n. 235.

(2) Comma inserito dall'articolo 6, comma 1, lettera a) del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179.

(3) Lettera modificata dall'articolo 32, comma 1, lettera b), del D.Lgs. 30 dicembre 2010, n. 235.

(4) Comma inizialmente modificato dall'articolo 19 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159 e successivamente sostituito dall'articolo 32, comma 1, lettera c), del D.Lgs. 30 dicembre 2010, n. 235.

 

DPR 28 dicembre 2000, n. 445  T.U. DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA

ACQUISIZIONE DIRETTA DI DOCUMENTI

Art.43

(L-R) Accertamenti d'ufficio

 

1. Le amministrazioni pubbliche e i gestori di pubblici servizi sono tenuti ad acquisire d'ufficio le informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47, nonche' tutti i dati e i documenti che siano in possesso delle pubbliche amministrazioni, previa indicazione, da parte dell'interessato, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti, ovvero ad accettare la dichiarazione sostitutiva prodotta dall'interessato (L) (1).

2. Fermo restando il divieto di accesso a dati diversi da quelli di cui è necessario acquisire la certezza o verificare l'esattezza, si considera operata per finalità di rilevante interesse pubblico, ai fini di quanto previsto dal decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 135, la consultazione diretta, da parte di una pubblica amministrazione o di un gestore di pubblico servizio, degli archivi dell'amministrazione certificante, finalizzata all'accertamento d'ufficio di stati, qualità e fatti ovvero al controllo sulle dichiarazioni sostitutive presentate dai cittadini. Per l'accesso diretto ai propri archivi l'amministrazione certificante rilascia all'amministrazione procedente apposita autorizzazione in cui vengono indicati i limiti e le condizioni di accesso volti ad assicurare la riservatezza dei dati personali ai sensi della normativa vigente.(L)

3. Quando l'amministrazione procedente opera l'acquisizione d'ufficio ai sensi del precedente comma, può procedere anche per fax e via telematica. (R)

3.L'amministrazione procedente opera l'acquisizione d'ufficio, ai sensi

del precedente comma, esclusivamente per via telematica (L)”.))