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Anche il preavviso di divieto di sosta si può pagare con lo sconto del 30%
Nota del Ministero dell'Interno prot. 300/A/7552/13/127/1 del 7 ottobre 2013

La novità. In virtù delle modifiche appartate dal decreto “fare” all’articolo 202 del CdS, il trasgressore o l’obbligato in solido, entro 5 giorni dalla data di contestazione o di notificazione per raccomandata del verbale di violazione, può pagare la sanzione pecuniaria nella misura del 70% della cifra corrispondente al minimo di legge. Lo sconto del 30% per i pagamenti effettuati entro 5 giorni dalla contestazione o dalla notificazione del verbale non è applicabile a tutte le violazioni. Tale facoltà è esclusa, ad esempio, per le violazioni del CdS per cui è prevista la sanzione accessoria della confisca del veicolo o la sospensione della patente di guida. Sono altresì escluse dal beneficio le sanzioni pecuniarie penali come la guida in stato di ebbrezza (se il tasso alcolemico supera gli 0,8 grammi/litro) e quelle per le quali è escluso il pagamento in misura ridotta (ad esempio, il contromano e l’inversione su autostrade e strade extraurbane principali).

Le istruzioni del Viminale. Il Ministero degli Interni, a suo tempo, ha provveduto a fornire istruzioni operative per la redazione dei verbali di contestazione e per la riscossione delle somme, chiarendo che in sede di contestazione dell’illecito, l’operatore di polizia dovrà indicare il valore della sanzione pecuniaria in misura ridotta, con la riduzione del 30%, sempreché tale facoltà non sia esclusa dal tipo di illecito accertato. Al trasgressore e/o obbligato in solido deve essere inoltre consegnato un documento completo delle indicazioni per l’effettuazione del pagamento scontato, che fino a nuova disposizione, dovrà essere effettuato in contanti presso la Sezione Polizia Stradale (l’interessato non potrà utilizzare il terminale POS), ovvero con versamento sul conto corrente postale intestato alla Sezione della Polstrada che ha in carico il verbale. L’operatore di polizia dovrà chiarire al cittadino che il pagamento della sanzione nella misura ridotta del 30% non può essere effettuato nelle mani dell’agente accertatore, se non nei casi specificamente previsti dagli artt. 202 e 207 C.d.S.

Interpretazione restrittiva della norma. Poiché la novella fa riferimento alla contestazione o notificazione del verbale, molte Amministrazioni Locali hanno aderito a un’interpretazione rigorosa della legge, negando agli utenti della strada lo sconto sui preavvisi di divieto di sosta (non ancora notificati). Tale posizione non è però avallata dal Viminale che è intervenuto sulla questione sollecitato dal Comune di Torino. A parere del Ministero, è bene applicare anche ai preavvisi di divieto di sosta lo sconto per chi paga entro 5 giorni.

Esigenze di semplificazione. I preavvisi di divieto di sosta non sono disciplinati dal codice stradale, ma da ciascun Ufficio o Corpo di polizia municipale in modo autonomo e funzionale alle proprie esigenze di semplificazione in rapporto all'utenza e alla propria organizzazione. Si tratta di atti bonari che esulano dalle competenze istituzionali dell’amministrazione centrale che “ha il compito di coordinare l'attività degli organi di polizia stradale con riferimento all'applicazione del codice della strada”. Spetta quindi agli organi di polizia locale la gestione delle vicende prodromiche all'attività di contestazione o notificazione delle multe. È opportuno, tuttavia, ammettere il trasgressore al pagamento scontato anche degli avvisi bonari di divieto di sosta, per innegabili esigenze di semplificazione e di equità sostanziale. Del resto, un gran numero di Amministrazioni Locali ha preferito applicare il beneficio anche al preavviso di divieto di sosta. Tale scelta, conclude il Viminale, “appare probabilmente più coerente con lo spirito della nuova disposizione che, certamente, consente di accedere al beneficio dopo la notificazione del verbale di contestazione e allo scopo di agevolare l'attività di immediata riscossione delle sanzioni amministrative, scopo che appare ugualmente evidente anche nella fase antecedente alla notificazione del verbale stesso”.

fonte: Fiscal Focus 22/10/2013

La nota del Ministero dell'Interno