Si.A.Po.L.
   Chi Siamo

   Segreteria generale

   Strutture regionali

   Statuto

   Modulo di iscrizione

   Concorsi

   Siti utili

Servizi
   Comunicati

   Circolari

   Contratti

   Convenzioni

   L'Opinione

   Leggi

   Rassegna Stampa

   Professionale

   Quaderno Sindacale

   Sentenze Consiglio di Stato

   Sentenze Corte Costituzionale

   Sentenze Corte di Cassazione

   Sentenze TAR e Corte Conti

   Sentenze Tribunale

   Ultime notizie

Home  E-Mail  Download Acrobat   Come raggiungerci

LEGGE SULLA POLIZIA LOCALE - Iniziati i lavori della Commiss. Affari Costituzionali
Ecco i resoconti delle sedute

Seduta del 4/7/2002

CAMERA DEI DEPUTATI - XIV LEGISLATURA
Resoconto della I Commissione permanente
(Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni)

Giovedì 4 luglio 2002
Ordinamento della polizia locale.
C. 2 d'iniziativa popolare, C. 3 d'iniziativa popolare, C. 5 d'iniziativa popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C. 2139 Buemi e C. 2169 Buontempo.
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l'esame.
Pietro FONTANINI (LNP), intervenendo sull'ordine dei lavori, evidenzia l'opportunità di non procedere all'esame delle proposte di legge in titolo in considerazione delle dichiarazioni rese dal ministro Bossi nella seduta del 17 gennaio 2002 e dell'esame al Senato, recentemente avviato, del disegno di legge S. 1187 riguardante l'attribuzione della competenza legislativa esclusiva alle regioni anche in materia di polizia locale.
Graziella MASCIA (RC) ricorda che il ministro dell'interno Scajola in una precedente audizione aveva escluso l'intenzione del Governo di devolvere la materia della polizia locale alle regioni. Sollecita pertanto l'audizione del nuovo ministro dell'interno al fine di chiarire l'orientamento dell'esecutivo in proposito.
Antonio SODA (DS-U) si associa alla richiesta del deputato Mascia.
Marco BOATO (Misto-Verdi-U), nell'associarsi alla richiesta del deputato Mascia, evidenzia l'opportunità di ascoltare il ministro più genericamente sulle linee programmatiche del suo dicastero.
Donato BRUNO, presidente, prescindendo dall'eventuale audizione del nuovo ministro dell'interno, ritiene che la Commissione possa avviare l'esame di carattere preliminare attraverso lo svolgimento della relazione sulle proposte di legge presentate al fine di portare a conoscenza della Commissione il contenuto delle stesse, riservandosi poi di approfondire nei modi più opportuni le questioni poste dal deputato Fontanini in riferimento al rapporto con il nuovo assetto delle competenze stabilito dal novellato articolo 117 della Costituzione, nonché alle ipotesi di revisione del medesimo articolo 117 contenute nel disegno di legge S. 1187 in corso di esame in sede referente presso la 1a Commissione del Senato, che prevede, tra l'altro, la competenza legislativa esclusiva delle regioni in materia di polizia locale.
Nicolò CRISTALDI (AN), relatore, evidenzia preliminarmente che la materia all'esame della Commissione deve essere valutata alla luce delle modifiche introdotte nel titolo V della seconda parte della Costituzione; in particolare alcune delle nove proposte di legge all'esame della Commissione sembrano non essere in linea con le nuove previsioni costituzionali, così come per altro la stessa legge-quadro sull'ordinamento della polizia municipale n. 65 del 1986. Tale legge prevede in particolare che le regioni debbano legiferare nell'ambito della legislazione nazionale ed ha in più occasioni legittimato l'intervento del commissario del Governo al fine di assicurare il rispetto di tale obbligo.
Ricorda che la riforma costituzionale ha determinato un netto restringimento dell'ambito di intervento legislativo statale limitato alle funzioni di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza e che in virtù del sesto comma dell'articolo 117 anche la potestà regolamentare statale può dirsi esclusa dalla materia in esame.
Rileva quindi che le proposte di legge C. 558, C. 1292 e C. 2139, di contenuto sostanzialmente identico, riprendono integralmente il testo unificato approvato dalla Commissione affari costituzionali della Camera nella legislatura precedente, operando una completa riscrittura della legge-quadro n. 65.
La proposta di legge C. 1288, nel prevedere un riordinamento complessivo delle funzioni di polizia locale, affida al Governo, attraverso un'ampia delega legislativa, il compito di operare tale riforma, mentre le proposte di legge C. 2, C. 2169, C. 2034, C. 3, C. 5 intervengono con novelle alla legge-quadro, oppure propongono modifiche complessive alla disciplina vigente ovvero recano modifiche di norme specifiche relative al rapporto di lavoro degli addetti ai servizi di polizia municipale.
Richiamate le finalità del disegno di legge S. 1187, all'esame del Senato, evidenzia l'opportunità di procedere alla nomina di un Comitato ristretto nel cui ambito elaborare un testo unificato
Donato BRUNO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 13.35.

Seduta del 9/7/2002

CAMERA DEI DEPUTATI - XIV LEGISLATURA
Resoconto della I Commissione permanente
(Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni)


Martedì 9 luglio 2002
Ordinamento della polizia locale.
C. 2 d'iniziativa popolare, C. 3 d'iniziativa popolare, C. 5 d'iniziativa popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C. 2139 Buemi e C. 2169 Buontempo.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame, rinviato nella seduta del 4 luglio 2002.
Donato BRUNO, presidente, ricorda che nella seduta del 4 luglio 2002 il deputato Cristaldi ha svolto la relazione sulle proposte di legge in esame.
Gianclaudio BRESSA (MARGH-U) evidenzia l'opportunità di non procedere nell'esame delle proposte di legge in titolo prima della conclusione dei lavori del Senato sul disegno di legge S. 1187 attinente alla materia all'esame della Commissione.
Donato BRUNO, presidente, preannuncia al riguardo l'intenzione di rappresentare, nell'ambito dell'ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi che si svolgerà nella seduta di giovedì 11 luglio 2002, l'esigenza di attendere la definizione delle ipotesi di revisione dell'articolo 117 della Costituzione contenute nel disegno di legge S. 1187 in corso di esame in sede referente presso la 1a Commissione del Senato.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Seduta del 10/7/2002

CAMERA DEI DEPUTATI - XIV LEGISLATURA
Resoconto della I Commissione permanente
(Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni)


Mercoledì 10 luglio 2002

Ordinamento della polizia locale.
C. 2 d'iniziativa popolare, C. 3 d'iniziativa popolare, C. 5 d'iniziativa popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C. 2139 Buemi e C. 2169 Buontempo.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, nella seduta di ieri.
Donato BRUNO, presidente, ricorda che nella seduta di ieri è stata rappresentata l'esigenza di non procedere nell'esame delle proposte di legge in titolo prima della conclusione dei lavori del Senato sul disegno di legge S. 1187 attinente alla materia all'esame della Commissione.
Riccardo MARONE (DS-U) esprime perplessità sulla disciplina recata dal disegno di legge S. 1187 in corso di esame presso la I Commissione permanente del Senato che, nel prevedere la competenza legislativa esclusiva delle regioni in materia di polizia locale, sembra non considerare le modifiche già introdotte al titolo V della parte seconda della Costituzione. Il Governo dovrebbe inoltre chiarire il suo orientamento, in quanto al suo interno emergono posizioni divergenti in merito alla previsione di una forza di polizia regionale, che, ad avviso della sua parte politica, aggraverebbe la situazione di scarso coordinamento tra le diverse forze di polizia esistenti.
Considera viceversa opportuna, alla luce delle recenti modifiche costituzionali, una legislazione di principio che consenta di attuare tale coordinamento nel quadro della complessiva definizione dei compiti della sicurezza urbana. Richiama in proposito i risultati conseguiti grazie alle intese in materia di ordine pubblico e sicurezza intervenuti tra rappresentanti degli enti locali e prefetture, che hanno consentito di avviare un'azione di coordinamento tra le forze di polizia nell'ambito di un processo evolutivo della sicurezza urbana, al cui interno il concetto di ordine pubblico viene integrato con quello di ordinata e civile convivenza.
In tale quadro ritiene debbano essere immaginate forme di collaborazione permanente tra Stato, regioni ed enti locali, approfondendo lo studio delle ragioni che si pongono all'origine dei fenomeni connessi alla sicurezza e favorendo lo scambio di informazioni attraverso l'integrazione degli apparati informatici.
Rilevata l'esigenza di incentivare le associazioni tra comuni minori al fine di assicurare efficienti strutture di polizia locale, evidenzia la possibilità di attribuire agli enti locali in via esclusiva un ruolo in materia di polizia amministrativa e tributaria.
Sottolinea infine la rilevanza della formazione del personale e la necessità di superare le diversità di trattamento esistenti tra le varie forze di polizia sotto il profilo previdenziale, assicurativo e economico, senza porre i relativi oneri in capo agli enti locali.
Donato BRUNO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.