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Inail: rischi biologici per i soccorritori non sanitari dell’emergenza
Alcune attività lavorative della Polizia Locale espongono al rischio biologico specifico

L’Inail ha realizzato diversi volumi per il rischio biologico nel comparto lavorativo dei soccorritori “non sanitari” dell’emergenza.

 - Nell’ambito del rischio biologico, accanto ai comuni rischi infettivi presenti in qualsiasi ambiente di vita e di lavoro che si configurano come rischio generico, alcune attività lavorative possono esporre il personale addetto al rischio biologico specifico.
 
In particolare, nel comparto lavorativo dei soccorritori “non sanitari” dell’emergenza quali Vigili del Fuoco, Polizia di Stato, Forze dell’Ordine, Protezione Civile, volontari, security guards, assistenti di volo, equipaggi di treni e navi, ecc., l’ esposizione ad agenti biologici può essere legata all’ambiente dove il soccorritore presta la sua attività.
Nell’ambito dell’attività di ricerca sul rischio biologico a cui sono potenzialmente esposti i soccorritori non sanitari dell’emergenza, l’ Inail ha realizzato una serie editoriale composta da diversi volumi, l’ultimo dei quali è rappresentato dal “Manuale informativo: Il rischio biologico per i soccorritori non sanitari dell’emergenza”.
 
Oltre alle “ Schede informative BATTERI”, gli altri volumi sono:
 
- “ Schede informative VIRUS. Supporto per la realizzazione del Manuale informativo: Il rischio biologico per i soccorritori non sanitari dell’emergenza” : tali schede, elaborate sulla base della classificazione dell’allegato XLVI del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (Elenco degli agenti biologici classificati), riportano informazioni su alcune caratteristiche dei virus, sintetiche, aggiornate e di facile consultazione per gli operatori a cui sono rivolte (formato PDF, 3.0 MB);
- “ Schede informative PARASSITI. Supporto per la realizzazione del Manuale informativo: Il rischio biologico per i soccorritori non sanitari dell’emergenza”: tali schede, elaborate sulla base della classificazione dell’allegato XLVI del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (Elenco degli agenti biologici classificati), riportano informazioni su alcune caratteristiche dei parassiti, sintetiche, aggiornate e di facile consultazione per gli operatori a cui sono rivolte (formato PDF, 1.85 MB);
- “ Schede informative FUNGHI. Supporto per la realizzazione del Manuale informativo: Il rischio biologico per i soccorritori non sanitari dell’emergenza”: tali schede, elaborate sulla base della classificazione dell’allegato XLVI del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (Elenco degli agenti biologici classificati), riportano informazioni su alcune caratteristiche dei parassiti, sintetiche, aggiornate e di facile consultazione per gli operatori a cui sono rivolte (formato PDF, 282 kB);
- “ Manuale informativo: Il rischio biologico per i soccorritori non sanitari dell’emergenza”: tale manuale propone diversi scenari di intervento dei soccorritori non sanitari dell’emergenza considerando alcuni agenti biologici, classificati nell’allegato XLVI del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., che possono essere potenzialmente presenti in situazioni “ordinarie” e“straordinarie”. Sono incluse anche immagini rappresentative dei vari scenari, le Procedure Operative Standard (POS), le misure di prevenzione e protezione (formato PDF, 5.56 MB).
 
 
Tutte le informazioni riportate sui vari agenti biologici sono tratte dai contenuti presentati nei quattro volumi delle schede informative per un totale di 375 agenti biologici. La realizzazione di tale volume può rappresentare una goccia nel mare se riferito alla mole di lavoro svolto dai soccorritori non sanitari dell’emergenza ma ha l’ambizione di essere quella piccola goccia utile ad accrescere la conoscenza, l’informazione e la consapevolezza nei confronti del rischio di natura biologica.
 
 
 
Fonte: Inail ottobre 2013