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Termini di notifica delle infrazioni al C.d.s. elevate tramite apparecchiature automatiche.

Sui termini di notifica delle sanzioni amministrative accertate tramite apparecchiature automatiche. 

Giungono da più parti quesiti circa i tempi di notifica delle sanzioni amministrative di infrazioni al C.d.s. accertate mediante apparecchiature automatiche. Molti cittadini ci hanno chiamato chiedendo se il superamento dei 90 giorni previsti dalla norma potesse essere superato a motivo del fatto che la visione del fotogramma che comprova l’infrazione, da parte dell’agente viene fatta alcune settimane dopo il giorno della commessa infrazione.

Infatti alcuni organi di polizia stradale fanno decorrere i 90 giorni previsti dal Codice della Strada, dal momento in cui l’agente addetto, legge il fotogramma, utilizzando il termine molto discutibile di “violazione accertata in data…”. Ovviamente così facendo il così detto “accertamento” viene posticipato di parecchio tempo, provocando un ingiustificato aumento dei termini di notifica dovuto a problemi organizzativi interni all’Amministrazione verbalizzante.

Infatti se dovessimo giustificare un tale atteggiamento avremmo violazioni notificate anche molti mesi dopo il fatto cosa che impedirebbe, tra l’altro -e nei casi previsti-, di ricordare anche chi fosse alla guida del veicolo quel giorno.

Vogliamo ricordare che già nel lontano 1996 la Corte Costituzionale con Sentenza n.198 depositata il 17/6, aveva dichiarato l’inconstituzionalità dell’art. 201, comma1, D.Lgs. 30.04.1992 n.285 -Codice della strada- nella formulazione allora vigente cioè “nella parte in cui, nell'ipotesi di identificazione dell'effettivo trasgressore o degli altri responsabili avvenuta successivamente alla commissione della violazione, fa decorrere il termine di centocinquanta giorni (ora 90) per la notifica della contestazione dalla data dell'avvenuta identificazione, anziché dalla data in cui risultino dai pubblici registri l'intestazione o le altre qualifiche dei soggetti responsabili o comunque dalla data in cui la pubblica amministrazione è posta in grado di provvedere alla loro identificazione.”

Con le varie modifiche succedutesi fino ad oggi i termini di notifica sono stati diminuiti (da 150 a 90 giorni) e quanto stabilito dalla sentenza è stato integrato nel testo dell’attuale comma 1 dell’art.201 del C.d.s. che recita:

“Qualora l'effettivo trasgressore od altro dei soggetti obbligati sia identificato successivamente alla commissione della violazione la notificazione può essere effettuata agli stessi entro novanta giorni dalla data in cui risultino dai pubblici registri o nell'archivio nazionale dei veicoli l'intestazione del veicolo e le altre indicazioni identificative degli interessati o comunque dalla data in cui la pubblica amministrazione è posta in grado di provvedere alla loro identificazione.

Crediamo quindi che la notificata al trasgressore/proprietario debba essere effettuata entro i 90 giorni dalla data della commessa infrazione (salvo i casi di evidenti e giustificate difficoltà di identificazione del trasgressore mediante acquisizione di informazioni da altri enti).

Non può essere imputato al cittadino il superamento dei 90 giorni dovuto probabilmente alla (poco efficiente) organizzazione dell’Amministrazione procedente.

Ufficio Studi Siapol

 

Leggi la sentenza Corte Costituzionale n.198/1996