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Assunzioni stagionali della Polizia municipale fuori dai limiti delle spese di personale

Secondo la Corte dei Conti sezione dell'Emilia Romagna, con il parere n. 130 del 16 settembre 2015, le assunzioni stagionali dei vigili finanziate con i proventi del Codice della Strada non rientrano nei limiti per il lavoro flessibile di cui all'articolo 9, comma 28, della legge 122/2010. Non determinano, infatti, un aggravio di spesa per gli enti, essendo "coperte" con i ricavi conseguenti alle sanzioni comminate e risultano coerenti con la finalità di assicurare il potenziamento della sicurezza stradale, soprattutto delle realtà a forte vocazione turistica.
In più, secondo le linee guida della sezione delle autonomie riguardanti i questionari dei revisori, non devono essere computate nel calcolo della spesa di personale (di cui al comma 557 dell'articolo 1 della legge 296/2006), sicché sarebbe contraddittorio conteggiarle ai fini del limite normativamente previsto per il lavoro flessibile.
A corroborare tale conclusione, invece, non è invocabile la regola contenuta nell'articolo 3, comma 9 della legge 114/2014, che esclude dai vincoli il costo del personale coperto da finanziamenti aggiuntivi specifici, dal momento che i proventi del Codice della Strada non avrebbero tale natura.

Gli orientamenti sono però contrastanti infatti a parte la sezione della regione Toscana che si era espressa in modo analogo, le sezioni della Lombardia si era pronunciata in modo contrario mentre il Piemonte aveva affermato che, comunque, le risorse così relative agli incassi di cui all’art.208 Codice della strada, sono destinabili al finanziamento del trattamento accessorio del personale degli enti locali nel rispetto dei limiti previsti dall'articolo 9, comma 2-bis, della legge 122/2010.

 

Leggi il parere della Corte