Si.A.Po.L.
   Chi Siamo

   Segreteria generale

   Strutture regionali

   Statuto

   Modulo di iscrizione

   Concorsi

   Siti utili

Servizi
   Comunicati

   Circolari

   Contratti

   Convenzioni

   L'Opinione

   Leggi

   Rassegna Stampa

   Professionale

   Quaderno Sindacale

   Sentenze Consiglio di Stato

   Sentenze Corte Costituzionale

   Sentenze Corte di Cassazione

   Sentenze TAR e Corte Conti

   Sentenze Tribunale

   Ultime notizie

Home  E-Mail  Download Acrobat   Come raggiungerci

Festivi infrasettimanali
La Corte di Cassazione conferma la nostra tesi-Non esiste obbligo per il lavoratore (anche turnista) di lavorare nei giorni festivi infrasettimanali

Il datore di lavoro non può pretendere che i lavoratori prestino attività, senza il loro consenso, nei giorni festivi per ricorrenze religiose o civili. Pertanto, è illecita ogni eventuale sanzione per condotta disciplinare. Lo ribadisce la sentenza n. 16592/2015 della Corte di cassazione. La pronuncia arriva al termine di un contenzioso, iniziato nel 2004, nel quale un’azienda aveva chiesto a una lavoratrice di presentarsi in negozio nei giorni festivi delle ricorrenze natalizie. Richiesta disattesa e per questo causa di una sanzione disciplinare. Adito il tribunale,però, la lavoratrice ha avuto ragione: la sanzione inflitta dal datore di lavoro è riconosciuta illegittima perché il datore di lavoro non poteva trasformare, in modo unilaterale, la festività in giornata lavorativa. La questione è stata, poi, portata in Corte di appello, con il risultato di un’altra vittoria per la lavoratrice con l’aggravante della sistematicità della violazione del divieto al riposo in quanto ripetuta su più giorni. Si è, quindi, arrivati in Cassazione. E, nel chiudere definitivamente la questione con il rigetto del ricorso, nella sentenza n. 16592/2015 si è ribadito che il lavoratore può prestare servizio nelle festività infrasettimanali celebrative di ricorrenze religiose o civili soltanto su accordo con il datore di lavoro; mentre non può essere obbligato in via unilaterale da parte del datore di lavoro (principio, peraltro, già espresso dalla medesima corte nella sentenza n. 16634/2005).

 

leggi la Sentenza Corte Cassazione n.16592/2015