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Min.Interno n.48-1998
Attuazione della legge 15 maggio 1997, n. 127recante "Misure urgenti per lo snellimento dell'attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo"

MINISTERO DELL'INTERNO
Direzione Generale Per l'Amministrazione Generale e per gli Affari del Personale
Ufficio Studi per l'Amministrazione Generale e per gli Affari Legislativi

Circolare N. 48
Prot. n. M/1404/2

Roma, 3 giugno 1998

- AI PREFETTI DELLA REPUBBLICA - LORO SEDI
- AL COMMISSARIO DEL GOVERNO PER LA PROVINCIA DI TRENTO
- AL COMMISSARIO DEL GOVERNO PER LA PROVINCIA DI BOLZANO
- AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA

e, per conoscenza:
- ALLA PRESIDENZA CONSIGLIO MIINISTRI - Dipartimento Funzione Pubblica - Ispettorato - ROMA
- AL GABINETTO DEL SIGNOR MINISTRO - SEDE
- ALLA DIREZIONE GENERALE DELL'AMMINISTRAZIONE CIVILE - SEDE

OGGETTO: Attuazione della legge 15 maggio 1997, n. 127, recante "Misure urgenti per lo snellimento dell'attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo" (pubblicata sul supplemento ordinario n. 98/L alla Gazzetta Ufficiale del 17 maggio 1997, n. 113).

1. Con circolare n. 4/1998 (Prot. 28584/98/7.588) del 27 maggio u.s.,pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 124 del 30 maggio successivo, il Ministro per la Funzione Pubblica - traendo spunto dalle risultanze sullo stato di applicazione delle misure di semplificazione disposte dalla legge in oggetto ad un anno dalla sua entrata in vigore - ha invitato tutte le pubbliche amministrazioni ad attenersi scrupolosamente ad una serie di indicazioni contestualmente formulate, volte a garantire una più elevata e diffusa attuazione dei criteri di trasparenza, di snellezza, di partecipazione e di reciproco rispetto nei rapporti tra i cittadini e gli uffici pubblici.
Le iniziative alle quali tutte le pubbliche amministrazioni sono chiamate a dare corso riguardano il rinnovo della modulistica (essendo risultato il persistente utilizzo della vecchia, con indicazioni in calce richiamanti l'obbligo, non più sussistente, della produzione di certificati, o priva della espressa avvertenza circa le dichiarazioni rilasciabili in via sostitutiva), le modalità di verifica sulla corretta applicazione della legge da attivare da parte di ciascuna amministrazione (e sulle conseguenti iniziative da assumere in sede disciplinare e di valutazione dei risultati dei dirigenti), Le forme di pubblicizzazione delle facoltà consentite al cittadino, nonché le modalità di trasmissione di atti o documenti tra gli archivi anagrafici e dello stato civile e le altre pubbliche amministrazioni.
2. Tutto ciò premesso, si ribadiscono le direttive impartite alle SS.LL. con circolare p.n. del 15 luglio 1997, già rinnovate - sulla base della constatazione delle iniziative conseguentemente sviluppatesi a livello provinciale - con la successiva circolare del 9 dicembre 1997.
E' di particolare interesse, inoltre, che le SS.LL. provvedano a monitorare costantemente la puntuale applicazione, nell'ambito delle rispettive province, delle disposizioni ora diramate dal Ministro per la Funzione Pubblica.
A tal fine, si rappresenta la opportunità di richiamare l'attenzione delle amministrazioni destinatarie delle suddette disposizioni sulla necessità di procedere ad una ricognizione dei procedimenti nei quali si estrinseca l'esercizio delle rispettive competenze, alla verifica - per ciascuno di essi - della congruità della modulistica usata alla luce delle disposizioni recate dalla legge in oggetto, nonché all'aggiornamento dei moduli risultati inadeguati attraverso l'eliminazione dei richiami a certificazioni non più necessarie e l'inserimento di formule di dichiarazioni sostitutive non soggette ad autenticazione. Inoltre, sarà opportuno richiamare l'attenzione delle amministrazioni locali e periferiche sul punto della circolare in questione che le impegna a far pervenire alle Prefetture, entro il 29 luglio 1998 (60° giorno dalla pubblicazione), la modulistica revisionata con le modalità testé suggerite.
Sulla base della documentazione in tal modo acquisita, le Prefetture provvederanno a verificare che, nella predisposizione di atti e provvedimenti e per il rilascio di certificati o attestati, la modulistica adottata da ciascun ufficio sia stata effettivamente aggiornata. Qualora dalla verifica effettuata emergano violazioni delle norme sull'autocertificazione, le Prefetture dovranno provvedere a segnalarle, con ogni sollecitudine, al responsabile - di vertice dell'Amministrazione interessata per i conseguenti interventi, e acquisire assicurazione delle iniziative tempestivamente assunte da quest'ultima ai fini del superamento della condizione di irregolarità.
Qualora, poi, dalla modulistica acquisita dovessero emergere ingiustificate differenziazioni documentali a fronte di procedimenti identici, ovvero inutili aggravamenti burocratici per l'interessato, le Prefetture valuteranno la opportunità di indire riunioni, anche a livello tecnico, tra le varie amministrazioni interessate per definire modalità procedurali e documentali uniformi, nei termini più favorevoli alle esigenze del cittadino.
Entro il 10 agosto 1998, le SS.LL. trasmetteranno a questo Ministero, l'unito prospetto di rilevazione debitamente compilato relativo allo stato della modulistica inviata dalle amministrazioni locali e periferiche. La modulistica dovrà essere trattenuta agli atti di codesta Prefettura. Il prospetto dovrà essere compilato su supporto informatico, utilizzando a tal fine l'allegato floppy disk contenente il relativo schema (elaborato in formato word per windows), e trasmesso anche su supporto cartaceo.
Le amministrazioni che, alla scadenza del termine, non avranno provveduto a inviare i moduli dovranno essere sollecitate a provvedervi.
3. Si richiama, infine, la particolare attenzione delle SS.LL. sulle disposizioni contenute nel paragrafo E) della richiamata circolare del Ministro per la Funzione Pubblica, relativamente ai controlli e alle visite ispettive esperibili al fine di garantire la corretta applicazione delle norme in materia di semplificazione.
Fermo restando la possibilità che le SS.LL. dispongano direttamente gli esperimenti ispettivi nell'esercizio delle attribuzioni loro conferite dalla legge, resta inteso che, anche in relazione agli elementi direttamente acquisiti a livello centrale, le Prefetture potranno essere richieste di fornire collaborazione all'Ispettorato del Dipartimento della Funzione Pubblica, sulla base delle intese intercorrenti tra lo stesso Dipartimento e questa Amministrazione.
Si resta in attesa di assicurazione.

IL DIRETTORE GENERALE
(Catalani)

DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA - MINISTERO DELL'INTERNO
Rilevazione sullo stato di attuazione della legge 15 maggio 1997, n 127
(circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica n. 4/98, prot. 28584/98/7.588, del 27 maggio 1998)
Prefettura di
Amministrazioni locali o periferiche che hanno trasmesso alla Prefettura la modulistica entro il termine di 60 giorni (29 luglio 1998) previsto dalla circolare. (1)
Amministrazioni locali o periferiche che non hanno trasmesso la modulistica entro il termine di 60 giorni (29 luglio 1998).
Amministrazioni locali o periferiche che sono state sollecitate dalla Prefettura a trasmettere la modulistica, scaduto il termine di 60 giorni previsto dalla richiamata circolare.
Modulistica non conforme ai criteri indicati dalla legge 15 maggio 1997, n 127:
Amministrazione locale o periferica
Procedimento cui inerisce il modulo non rispondente ai criteri della legge 127/1997. (2)
Motivi di non conformità del modulo. (3)
Iniziative assunte per la eliminazione della irregolarità del modulo. (4)

(1) Per Amministrazioni locali o periferiche si intendono quelle indicate nella premessa della circolare.
(2) Indicare il procedimento amministrativo al quale si riferisce il modulo, attraverso la descrizione sommaria dello stesso ovvero la indicazione del nferimento normativo
(3) Indicare i criteri dettati dalla legge n. 127/1997 non rispettati dal modulo
(4) Indicare le misure adottate da parte della Prefettura (richiamo di attenzione del responsabile dell'Amministrazione, iniziative assunte in seno al Comitato Provinciale della Pubblica Amministrazione ai sensi del comma 4 dell'art.17 del D.L. n. 152/1991; esperimenti ispettivi attivati; etc...) e/o dell'Amministrazione interessata (ordini di servizio; procedimento disciplinare, etc...) per rimuovere le cause della non conformità del modulo rispetto ai criteri stabiliti dalla legge n.l27/1997.