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DECRETO SICUREZZA URBANA
Approvato dal Senato il 12 Aprile è legge

Nonostante le varie audizioni, gli interventi in Commissione e gli sforzi personali del Senatore Aldo Di Biagio, tesi a reintrodurre quello che il decreto n.201/2011 (decreto Monti) ci aveva tolto (ovvero: infermità per cause di servizio, rimborso spese di degenza per causa di servizio, l’equo indennizzo e la pensione privilegiata), il “Decreto sicurezza” approvato al Senato ieri ha reintrodotto solamente l’equo indennizzo ed il rimborso spese di degenza per causa di servizio (vedi art.7 comma 2/ter). Niente pensione privilegiata! Niente che assomigli lontanamente ad un impegno verso il riconoscimento del nostro quotidiano lavoro. Anzi aumentano i nostri compiti al fianco delle altre polizie. Qualcuno sta già dicendo che è una prima vittoria, ma secondo noi non è affatto così.

Il Governo ci chiede un maggiore impegno al fianco delle altre Forze di polizia dello Stato ma continua ad ignorare i nostri diritti!

Noi continueremo a lottare per raggiungere quella equiparazione di diritti che da anni ci viene negata.

Intanto il Dipartimento Polizia Locale del CSA invia una diffida ai Sindaci.

 

 

DIFFIDATI 120 SINDACI DEI CAPOLUOGHI DI PROVINCIA
Con il DL sicurezza i Sindaci dei Capoluoghi di Provincia sono chiamati in causa dal Sindacato

 

 

CSA - REGIONI AUTONOMIE LOCALI
DIPARTIMENTO POLIZIA LOCALE - COORDINAMENTO NAZIONALE
Via Prospero Alpino, 69 – 00154 Roma
Tel. 06 58.18.638 - Fax 06 58.94.847
Pec: presidenza.ospol@pec.it - infospol@ospol.it

 

 

Prot. 34/17 del 12/04/2017

 

 

Trasmissione per mezzo Pec - pag.4
Ai Sindaci dei Comuni capoluoghi di Provincia

 

 

ATTO DI DIFFIDA

 

 

Alla Sindaca di Roma Virginia Raggi; al Sindaco di Bari Antonio Decaro; al Sindaco di Bologna Virginio Merola; al Sindaco di Cagliari Massimo Zedda; al Sindaco di Catania Vincenzo Bianco; al Sindaco di Firenze Dario Nardella; al Sindaco di Genova Marco Doria; al Sindaco di Messina Renato Accorinti; al Sindaco di Milano Giuseppe Sala; al Sindaco di Napoli Luigi De Magistris; al Sindaco di Palermo Leoluca Orlando; al Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà; alla Sindaca di Torino Chiara Appendino; al Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro; al Sindaco di Aosta Fulvio Centoz; al Sindaco di Trento Alessandro Andreatta; al Sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi; alla Sindaca di Alessandria Maria Rita Rossa; al Sindaco di Asti Fabrizio Brignolo; al Sindaco di Biella Marco Cavicchioli; al Sindaco di Cuneo Federico Borgna; al Sindaco di Novara Alessandro Canelli; alla Sindaca di Verbania Silvia Marchionini; alla Sindaca di Vercelli Maura Forte; al Sindaco di Bergamo Giorgio Gori; al Sindaco di Brescia Emilio Del Bono; al Sindaco di Como Mario Lucini; al Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti; al Sindaco di Lecco Virginio Brivio; al Commissario di Lodi Mariano Savastano; al Sindaco di Mantova Mattia Palazzi; al Sindaco di Monza Roberto Scanagatti; al Sindaco di Pavia Massimo Depaoli; al Sindaco di Sondrio Alcide Molteni; al Sindaco di Varese Davide Galimberti; al Sindaco di Belluno Jacopo Massaro; al Commissario di Padova Paolo De Biagi; al Sindaco di Rovigo Massimo Bergamin; al Sindaco di Treviso Giovanni Manildo; al Sindaco di Verona Flavio Tosi; al Sindaco di Vicenza Achille Variati; al Sindaco di Gorizia Ettore Romoli; al Sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani; al Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza; al Sindaco di Udine Furio Honsell; al Sindaco di Imperia Carlo Capacci; al Sindaco di La Spezia Massimo Federici; alla Sindaca di Savona Ilaria Caprioglio; al Sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani; al Sindaco di Forlì Davide Drei; al Sindaco di Cesena Paolo Lucchi; al Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli; al Sindaco di Parma Federico Pizzarotti; al Sindaco di Piacenza Paolo Dosi; al Sindaco di Ravenna Michele De Pascale; al Sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi; al Sindaco di Rimini Andrea Gnassi; al Sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli; al Sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna; al Sindaco di Livorno Filippo Nogarin; al Sindaco di Lucca Alessandro Tambellini; al Sindaco di Massa Alessandro Volpi; al Sindaco di Carrara Angelo Andrea Zubbani; al Sindaco di Pisa Marco Filippeschi; al Sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli; al Sindaco di Prato Matteo Biffoni; al Sindaco di Siena Bruno Valentini; al Sindaco di Perugia Andrea Romizi; al Sindaco di Terni Leopoldo di Girolamo; alla Sindaca di Ancona Valeria Mancinelli; al Sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli; al Sindaco di Fermo Paolo Calcinaro; al Sindaco di Macerata Romano Carancini; al Sindaco di Pesaro Matteo Ricci; al Sindaco di Urbino Maurizio Gambini; al Sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani; al Sindaco di Latina Damiano Coletta; al Sindaco di Rieti Simone Petrangeli; al Sindaco di Viterbo Leonardo Michelini; al Sindaco di Chieti Umberto di Primio; al Sindaco de L’Aquila Massimo Cialente; al Sindaco di Pescara Marco Alessandrini; al Sindaco di Teramo Maurizio Brucchi; al Sindaco di Campobasso Antonio Battista; al Sindaco di Isernia Giacomo D’Apollonio; al Sindaco di Avellino Paolo Foti; al Sindaco di Benevento Mario Clemente Mastella; al Sindaco di Caserta Carlo Marino; al Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli; al Sindaco di Barletta Pasquale Cascella; al Sindaco di Andria Nicola Giorgino; al Sindaco di Trani Amedeo Bottaro; alla Sindaca di Brindisi Angela Carluccio; al Sindaco di Foggia Franco Landella; al Sindaco di Lecce Paolo Perrone; al Sindaco di Taranto Ippazio Stefano; al Sindaco di Matera Raffaello Giulio De Ruggieri; al Sindaco di Potenza Dario De Luca; al Sindaco di Catanzaro Sergio Abramo; al Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto; al Sindaco di Crotone Ugo Pugliese; al Sindaco di Vibo Valentia Elio Costa; al Sindaco di Agrigento Calogero Firetto; al Sindaco di Caltanissetta Giovanni Ruvolo; al Sindaco di Enna Maurizio Dipietro; al Sindaco di Ragusa Federico Piccitto; al Sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo; al Sindaco di Trapani Vito Damiano; alla Sindaca di Carbonia Paola Massidda; al Sindaco di Iglesias Emilio Agostino Gariazzo; al Sindaco di Nuoro Andrea Soddu; al Sindaco di Olbia Settimo Nuzzi; al Sindaco di Oristano Guido Tendas; al Sindaco di Sassari Nicola Sanna;
e, p.c. Al Ministro dell'Interno - dott. Marco MINNITI

 

 

Oggetto: Dispositivi e disposizioni per la sicurezza degli operatori dei Corpi e Servizi delle Polizie Locali d'Italia

 

 

I sottoscritti Luigi Marucci Presidente O.S.Po.L/CSA e Stefano Lulli Segretario Dipartimento Polizia Locale C.S.A./O.S.Po.L, con sede in Roma, Via Prospero Alpino n. 69

 

 

PREMESSO

 

 

che ai sensi dell'art. 3 della L. 65/86: "Gli addetti al servizio di polizia municipale esercitano nel territorio di competenza le funzioni istituzionali previste dalla presente legge e collaborano, nell'ambito delle proprie attribuzioni, con le Forze di polizia dello Stato, previa disposizione del sindaco, quando ne venga fatta, per specifiche operazioni, motivata richiesta dalle competenti autorità.";

 

 

che ai sensi dell'art. 5, comma 1, della L. 65/86: "Il personale che svolge servizio di polizia municipale, nell'ambito territoriale dell'ente di appartenenza e nei limiti delle proprie attribuzioni, esercita anche: a) funzioni di polizia giudiziaria, rivestendo a tal fine la qualità di agente di polizia giudiziaria, riferita agli operatori, o di ufficiale di polizia giudiziaria, riferita ai responsabili del servizio o del Corpo e agli addetti al
coordinamento e al controllo, ai sensi dell'art. 221, terzo comma, del codice di procedura penale; b) servizio di polizia stradale, ai sensi dell'art. 137 del testo unico delle norme sulla circolazione stradale approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393; c) funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza ai sensi dell'art. 3 della presente legge.";

 

 

che ai sensi dell'art. 5, comma 4, della L. 65/86: "Nell'esercizio delle funzioni di agente e di ufficiale di polizia giudiziaria e di agente di pubblica sicurezza, il personale di cui sopra, messo a disposizione dal sindaco, dipende operativamente dalla competente autorità giudiziaria o di pubblica sicurezza nel rispetto di eventuali intese fra le dette autorità e il sindaco.";

 

 

che ai sensi dell'art. 114 della Costituzione: "La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato. ...";

 

 

CONSIDERATO

 

 

che la Polizia locale presidia il territorio di competenza esercitandovi le proprie funzioni e che nell'ambito delle proprie attribuzioni la medesima svolge i propri compiti istituzionali non diversamente dalle Forze di polizia dello Stato;

 

 

che, ai sensi e per gli effetti della L. 65/86 (Legge quadro sull'ordinamento della Polizia municipale), la Polizia locale è una vera e propria Forza di polizia della Repubblica;

 

 

che, quindi, la presenza della Polizia locale sul territorio, congiuntamente alle Forze di polizia dello Stato, espone la prima ai medesimi rischi di queste ultime con la differenza, purtroppo, che la formazione e le dotazioni previste per i 60.000 Agenti ed Ufficiali della Polizia locale d’Italia non sono assolutamente idonee a garantire la propria e l'altrui sicurezza;

 

 

che, troppo spesso, quanto disposto dall'art. 3 della L. 65/86 viene aggirato assegnando formalmente alla Polizia locale dei comuni dei capoluoghi in oggetto - in situazioni di ordine

 

 

pubblico - compiti di mera viabilità quando nella sostanza il personale collabora e dipende fattivamente dall'autorità di pubblica sicurezza;

 

 

che i lavoratori della Polizia locale dei comuni in oggetto, pur nel rispetto degli ordini di servizio, sollevano, giustamente, sempre più spesso dubbi sull'opportunità di presidiare, con la sola divisa, la medesima piazza o via ove il personale dell'Esercito e/o delle varie Polizie dello Stato è, invece, presente con giubbotti anti-proiettile ed armi automatiche!

 

 

Tanto premesso e considerato,

 

 

i sottoscritti, con il presente atto di diffida, esortano la S.V. ad impegnare il personale della Polizia locale del Comune capoluogo di Provincia in indirizzo nell'atto di diffida - in compiti che prevedano una collaborazione, sia formale che sostanziale, con le Forze di polizia dello Stato - solo dopo che il medesimo sia stato adeguatamente formato e sia stato fornito dell'ordinaria e/o straordinaria dotazione di difesa ed offesa di cui dispongono le menzionate Forze di polizia dello Stato. La S.V. è, inoltre, sollecitata a formalizzare, in base al combinato disposto degli artt. 3 e 5 della L. 65/86, le eventuali intese con l'autorità giudiziaria o di pubblica sicurezza al fine di sancire in un documento ufficiale le modalità ed i limiti di intervento di chi - correndo gli stessi rischi delle altre Forze di polizia - quotidianamente subisce una disparità di trattamento (economico, previdenziale ed assistenziale) solo perché appartiene ad un diverso comparto di contrattazione e ad una diversa amministrazione della Repubblica.
E' ovvio che Ella, ai sensi dell'art. 2 della L. 65/86, verrà ritenuta responsabile penalmente e civilmente qualora l'incolumità dei suoi agenti ed ufficiali appartenenti al Corpo di Polizia Locale del Vs. Comune - nel presidiare un territorio sul quale è alta la probabilità che vengano compiute azioni terroristiche - dovesse subire pregiudizio a causa di un'ingiustificata e persistente inerzia, da parte dell'amministrazione, nell'affrontare le summenzionate problematiche.

 

 

Con osservanza

 

 

Roma, 12.04.2017
Luigi Marucci Presidente OSPOL-Dipartimento Polizia Locale CSA