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Giudice di Pace di Oria - Sentenza del 12/12/2002
Sanzioni amministrative: nulla l'ordinanza-ingiunzione firmata da vice prefetto senza delega

Sanzioni amministrative: nulla l'ordinanza-ingiunzione firmata da vice prefetto senza delega
( Giudice di Pace Oria, sentenza 12.12.2002 n° 206 )




REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Giudice di Pace del Mandamento di Oria dr. Michele Mangia ha emesso la seguente

SENTENZA

nel procedimento iscritto al N. **** R G. Affari Civili vertito tra

XXX nato a **** il **** res. in **** rappresentato e difeso dall’avv. **** (procura a margine del ricorso)
-ricorrente in opposizione-

CONTRO

PREFETTURA DI BRINDISI
-opposta-

Avente ad oggetto: ricorso ex art. 205 del Codice della Strada avverso ordinanza-ingiunzione N. 1803 del 6.5.02 notificata il 12.6.2002 relativa a contravvenzione all'art. 142 del C.d.S.

All'udienza del 14.11. 02 l'opponente concludeva come in atti.

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con verbale di accertamento n. 540 del 14.12.01 la Polizia Municipale di Oria elevava contravvenzione ex art. 142/2 C.d.S. nei confronti dell'intestato opponente per avere questi in data 16.11.2001 percorso alla velocità di 84 Km/h. un tratto di strada con limite imposto di 50 Km/h.

Il ricorso inoltrato ex art. 203 C.d.S. al Prefetto di Brindisi era stato da detta autorità rigettato con ordinanza che ingiungeva il pagamento della somma di Euro 267,56 oltre le spese.

Con atto depositato in questa Cancelleria il 24.06.02 veniva proposta opposizione ai sensi dell’art. 205 C.d.S.

Dall’ingiunto intestato, il quale, rilevando irregolarità procedimentali, vizi di forma e da lui non condivise motivazioni nel merito dell’opposta ordinanza ne chiedeva l'annullamento. In particolare eccepiva la mancata contestazione immediata dell’infrazione e la speciosità dei motivi addotti in verbale a giustificarla. Eccezioni e rilievi tutti che alcuni dei quali già proposti in sede di ricorso amministrativo erano stati tutti rigettati dalla autorità prefettizia.

Fissato con decreto, regolarmente notificato alle parti, l'udienza di comparizione, in tale udienza non compariva la Prefettura, che pur aveva fatto pervenire in Cancelleria la documentazione in suo possesso con note a difesa del suo operato. All'udienza del 14.11.02 recepite le conclusioni della sola parte opponente il procedimento veniva definito con sentenza del cui dispositivo veniva data lettura udienza

MOTIVI DELLA DECISIONE

L’art. 18 della legge 689/81 ogni qualvolta viene individuato nell’autorità prefettizia l'organo competente, ed in maniera più esplicita, in soggetta materia, l'art. 204 del CdS individua nel "prefetto" l'organo deputato ad emettere ed in conseguenza a sottoscrivere il provvedimento conclusivo dell’iter procedimentale instaurato ex art. 203 CDS. col ricorso avverso il s.p.v. di accertamento di una infrazione al C .d .S .

Giurisprudenza costante e mansionario ministeriale riconoscono l’esercizio di tal potere "anche al vice Prefetto Vicario il quale senza necessità di delega o formale investitura, solo in ragione della sua speciale qualifica non deve giustificare in concreto, nemmeno dinanzi a terzi, i suoi poteri" (Cass. 12 .2.1976 n. 464 e conformi 209/74 - 1522/74).

Argomentando "a contrariis", l'ordinanza irrogativa di sanzione amministrativa "quale manifestazione di volontà autonoma ed indipendente" va ritenuto non possa essere emessa da soggetti, pur operanti ad elevati livelli nell’ambito dell' ordinamento dell’Ente Territoriale del Governo, diversi dai detti "se non in presenza di formale delega di competenze loro effettuate dal Prefetto (Cass. Pen. 28 marzo 1987 N. 3031). Indirizzo giurisprudenziale da condividere anche dopo l’introduzione della cosiddetta "legge Bassanini" derivando nel caso di specie l’investitura direttamente dalla legge, e dovendosi comunque sempre esplicitare verso terzi l’esercizio di tal potere, con specifico riferimento all’atto di delega sia nell’intestazione che nella sottoscrizione del provvedimento.

E poiché nella qui opposta ordinanza ingiunzione, pur essendosi, indicato il vice prefetto vicario, l’atto di fatto è stato sottoscritto da un "vice prefetto" senza riferimento ad alcuna delega, deve essere rilevata l’assoluta carenza di potere del funzionario che ha emanato l’atto, che va pertanto dichiarato radicalmente nullo al limite della sua inesistenza formale.

Quanto in via preliminare suesposto rende ultronea l’analisi di tutte le altre eccezioni e doglianze prospettate in ricorso.

Si ritiene ricorrono giusti motivi ex art. 92/2 c.p.c. per compensare le spese del presente procedimento.

P.Q.M.

Il Giudice di Pace di Oria definendo il presente procedimento n. **** introdotto da XXX con ricorso nei confronti della Prefettura di Brindisi ogni altra domanda, deduzione ed eccezione, qui proposta dalle parti, disattese e reiette, così decide:

in accoglimento, per quanto in motivazione, del ricorso, dichiara nulla l’ordinanza ingiunzione qui opposta.

Compensa interamente tra le parti le spese del presente procedimento.

Sentenza esecutiva ex lege.

Oria lì 14.11.2002

Il Giudice di Pace Dr. M.Mangia