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Giudice di Pace di Rho - Sentenza del 28/01/2003
Guida in stato di ebbrezza e particolare tenuità del fatto: esclusa procedibilità

Guida in stato di ebbrezza e particolare tenuità del fatto: esclusa procedibilità
( Giudice di Pace Rho, sentenza 28.01.2003 n° 7 )


REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

GIUDICE DI PACE DI RHO

SENTENZA

Nei confronti di: **********.

Nato a ***** il *****, residente in *******, domiciliato in ********
LIBERO CONTUMACE

Difeso d’ufficio dal Dr. ****

Imputato: del reato di cui all’art. 186 commi 1 e 2 D.Lvo. 30-4-1992 n. 285, per avere circolato sulla pubblica via alla guida dell’autovettura **** targata ****, benchè fosse in stato di ebbrezza in conseguenza dell’uso di bevande alcoliche.

Commesso in Rho (MI) in data 22-4-2002

MOTIVAZIONE

L’imputato è stato citato in giudizio per rispondere del reato di cui al capo d’imputazione.

In sede di udienza dibattimentale, sull’accordo delle parti, venivano acquisiti al fascicolo del dibattimento il verbale di accertamento, nonché gli esiti dell’eseguito alcooltest.

All’esito della discussione, il PM chiedeva la condanna dell’imputato alla pena di €. 1.200 di ammenda, mentre - invece - il difensore insisteva per l’assoluzione dello stesso, ovvero - in subordine - per la dichiarazione di improcedibilità ex art. 34 D.lgs. n. 274/00.

****

Rileva questo giudice come - dalla documentazione acquisita in giudizio - sia emerso quanto segue:

l’imputato è stato sottoposto ad alcooltest dalla Polizia Stradale di Milano, durante un normale controllo e non in quanto coinvolto in sinistro stradale, con danni a persone e/o a cose;

il tasso alcolico rinvenuto era pari a 0,92 g/l (prima misurazione) ed a 0,87 g/l (seconda misurazione) e - quindi - di poco superiore a quello consentito (0,80 g/l) all’epoca dei fatti per cui è giudizio;

l’imputato non ha precedenti penali, come risulta dal certificato del casellario agli atti;

il medesimo ha esibito - al fine della identificazione - patente di guida, nonché regolare permesso di soggiorno, da cui risulta residente in Italia dal 20-7-99.

Atteso quanto sopra, ritiene il giudicante come - nel caso concreto - considerata la natura della norma violata, nonchè:

la particolare tenuità del fatto commesso dall’imputato, essendo il riscontrato tasso alcolico di poco superiore (0,07 in sede di prima misurazione e 0,12 g/l in sede di seconda), rispetto a quello consentito;

l’assenza di danni arrecati a terzi dalla condotta illecita del medesimo;

l’occasionalità di quest’ultima, non risultando precedenti penali in capo all’imputato (che risulta risiedere in Italia sin dal luglio 1999);

il pregiudizio che una eventuale condanna penale potrebbe comportare per lo stesso;

sia possibile applicare il disposto di cui all’art. 34 D.lgs n. 274/00, non risultando giustificato l’esercizio dell’azione penale.

P.Q.M.

Il Giudice di Pace di Rho

visti gli artt.li 529 c.p.p. e 34 D.lgs. n. 274 del 28 agosto 2000,

dichiara

non doversi procedere nei confronti di ******, per il reato di cui all’art. 186 C.d.S., perché il fatto è di particolare tenuità.

Rho, lì 24 gennaio 2003

Il Giudice di Pace
(Dr. Marco Cavalleri)