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Sicilia - Sez. Catania - n. 1560 del 10/09/2002
Riconoscimento diritto a rilascio copia documenti

Riconoscimento diritto a rilascio copia documenti
(TAR Sicilia - Sez. Catania, III, sentenza n. 1560 del 10/09/2002)


REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA, SEZ. III^, COMPOSTO DAI SIGNORI MAGISTRATI:

- Italo Vitellio - Presidente

- Ettore Leotta - Consigliere

- Daniele Burzichelli - Referendario, relatore

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso n. 2280/2002, proposto da ***, rappresentato e difeso dall’Avv. ****, domiciliato presso la Segreteria del Tribunale;

contro

il Ministero della Difesa (Comando Militare Autonomo in Sicilia - Sede di Messina), in persona del Ministro, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Catania, presso cui è domiciliato;

avverso

il diniego dell’Amministrazione intimata sull’istanza di accesso formulata dal ricorrente in data 11 aprile 2002;

Visti gli atti di causa e uditi i difensori delle parti, come da verbale, all’udienza camerale del 25 luglio 2002;

Ritenuto in fatto e in diritto quanto segue:

FATTO E DIRITTO

Deve premettersi che l'odierno ricorrente, il quale presta servizio alle dipendenze del Ministero della Difesa, presso il Comando Militare Marittimo Autonomo in Sicilia, Sede di Messina, in qualità di "addetto ai servizi di vigilanza" e con la qualifica di "agente di pubblica sicurezza", avendo inutilmente esperito il tentativo obbligatorio di conciliazione presso l'U.P.L.M.O. di Messina, intende ora convenire l'Amministrazione intimata innanzi all'autorità giudiziaria ordinaria al fine di ottenere la corresponsione dell'indennità di rischio contemplata dall'articolo 10 d.p.r. n. 146/1975 in relazione alle mansioni dallo stesso svolte.

Per potere documentare innanzi al giudice ordinario le mansioni da questi espletate, il ricorrente, con nota in data 11 aprile 2002, pervenuta all'Amministrazione intimata il giorno successivo, ha richiesto copia del foglio delle consegne emesse dal Comandante Marittimo Autonomo in Sicilia, Sede di Messina, per la disciplina dei compiti assegnati agli addetti alla vigilanza armata di servizio all'ingresso principale della zona falcata della Base Navale di Messina.

Il Comando Militare Marittimo Autonomo in Sicilia, Sede di Messina, con nota in data 6 maggio 2002, ha rappresentato all'interessato di essere in possesso di sette documenti, tra "ordini di servizio" e "consegne vere e proprie", riguardanti i compiti assegnati agli addetti di vigilanza di servizio all'ingresso principale della zona falcata della Base Navale.

L'Amministrazione ha, inoltre, osservato che, in relazione alle "consegne" e ai "registri di passaggio armi", doveva ritenersi vigente il vincolo di sottrazione all'accesso per un periodo massimo di cinquanta anni, stabilito dal decreto ministeriale n. 519/1995 ("Regolamento concernente le categorie di documenti sottratti al diritto di accesso"), mentre, per la rimanente documentazione, ha invitato l'interessato a precisare se le copie richieste dovevano essere "conformi" oppure "semplici", onde consentire all'Ufficio la corretta individuazione delle norme fiscali da applicare alla fattispecie in questione.

Il ricorrente, nel proporre il presente gravame, ha osservato che il parziale rifiuto dell'Amministrazione militare di rilasciare copia della documentazione richiesta costituisce violazione delle disposizioni in materia di accesso contenute nella legge n. 241/1990, atteso che, nella specie, il ricorrente è titolare di un concreto interesse all’estrazione di copia dei documenti indicati, in quanto essi risultano necessari al fine di esperire l’azione giudiziaria che lo stesso intende proporre innanzi al giudice ordinario per ottenere l'indennità di rischio contemplata dall'articolo 10 d.p.r. n. 146/1975.

Ad avviso del Collegio, il presente ricorso deve considerarsi fondato nei termini di seguito indicati.

Deve, in primo luogo, osservarsi che, senza alcun dubbio, il ricorrente, come da questi rappresentato, risulta titolare di un interesse giuridicamente rilevante ad accedere alla documentazione di cui si discute, in quanto la stessa risulta necessaria al fine di esperire l'azione giudiziaria che lo stesso intende proporre innanzi al giudice ordinario per ottenere la corresponsione dell'indennità di rischio contemplata dall'articolo 10 d.p.r. n. 146/1975.

Peraltro, deve osservarsi che il secondo comma dell'articolo 24 legge n. 241/1990 autorizza espressamente il Governo ad emanare uno o più decreti intesi a disciplinare le modalità di esercizio del diritto di accesso e i casi di esclusione di tale diritto in relazione all'esigenza di salvaguardare, tra le altre ipotesi, la sicurezza, la difesa nazionale e le relazioni internazionali.

Il successivo quarto comma della disposizione indicata impone, inoltre, alle singole Amministrazioni di individuare, con uno o più regolamenti, le categorie di documenti da esse formati o comunque rientranti nella loro disponibilità sottratti all'accesso per le esigenze indicate nel precedente secondo comma.

L'art. 8 D.P.R. 27 giugno 1992, n. 352 ("Regolamento per la disciplina delle modalità di esercizio e dei casi di esclusione del diritto di accesso ai documenti amministrativi, in attuazione dell'art. 24, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241"), nel disciplinare i casi di esclusione dall'accesso, ribadisce, poi, la sottrazione dal diritto di accesso per i documenti dalla cui divulgazione possa derivare una lesione, specifica e individuata, alla sicurezza e alla difesa nazionale, nonché all'esercizio della sovranità nazionale e alla continuità e alla correttezza delle relazioni internazionali.

Con l'articolo unico del decreto ministeriale n. 519/1995 sono state, infine, approvate le tabelle di cui agli allegati 1, 2 e 3 al decreto medesimo, le quali indicano le categorie di documenti formati da organi dell'Amministrazione della Difesa, che risultano sottratti al diritto di accesso, ai sensi degli articoli 24, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241 e 8 del decreto del Presidente della Repubblica 27 giugno 1992, n. 352.

L'Allegato 1 al decreto ministeriale n. 519/1995, al numero 6, contempla espressamente fra i documenti esclusi dal diritto dall'accesso quelli riguardanti la difesa delle basi, la sicurezza delle infrastrutture, la protezione e la custodia di armi, le munizioni, gli esplosivi e i materiali classificati.

Ne consegue che l'Amministrazione intimata ha correttamente operato nel negare all’interessato il diritto di accesso in relazione alle "consegne" e a i registri di "passaggio armi", posto che tali documenti rientrano nella previsione normativa appena indicata.

Per quanto concerne, invece, gli ulteriori documenti nella disponibilità dell’Amministrazione, la domanda del ricorrente deve considerarsi fondata, atteso che, come in fondo riconosciuto dallo stesso Comando Militare Marittimo, per tali atti (l'accesso ai quali, come detto, risulta giustificato dall'esigenza dell'interessato di tutelare una situazione giuridicamente rilevante ai sensi dell'art. 22, primo comma, legge n. 241/1990) non è prevista alcuna deroga ai fini della loro consultazione o dell'estrazione di copia.

Nei termini appena indicati, pertanto, il presente ricorso merita di essere accolto, dovendosi ordinare all'Amministrazione intimata di rilasciare all’interessato copia dei documenti richiesti, ad eccezione di quelli riguardanti le "consegne" e i "registri di passaggio armi", come già sopra specificato.

Anche in ragione della reciproca soccombenza, sussistono giusti motivi per compensare interamente fra le parti le spese del presente giudizio.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo per la Sicilia, Sezione Staccata di Catania:

1) accoglie il ricorso nei termini di cui in motivazione e, per l’effetto, ordina al Comando Militare Autonomo in Sicilia, Sede di Messina, di rilasciare al ricorrente copia dei documenti richiesti, ad eccezione di quelli riguardanti le "consegne" e i "registri di passaggio armi";

2) compensa interamente fra le parti le spese del presente giudizio;

3) ordina che la presente decisione sia eseguita dall’Autorità amministrativa;

Così deciso in Catania, nella Camera di Consiglio del 25 luglio 2002.