Si.A.Po.L.
   Chi Siamo

   Segreteria generale

   Strutture regionali

   Statuto

   Modulo di iscrizione

   Concorsi

   Siti utili

Servizi
   Comunicati

   Circolari

   Contratti

   Convenzioni

   L'Opinione

   Leggi

   Rassegna Stampa

   Professionale

   Quaderno Sindacale

   Sentenze Consiglio di Stato

   Sentenze Corte Costituzionale

   Sentenze Corte di Cassazione

   Sentenze TAR e Corte Conti

   Sentenze Tribunale

   Ultime notizie

Home  E-Mail  Download Acrobat   Come raggiungerci

Impronte digitali : il Garante frena
Nel 2003 aumentati i controlli sulla privacy

da www.ilsole24ore.com  27/1/2004

Stop all'uso indiscriminato dei sistemi di rilevazione delle impronte digitali da parte delle amministrazioni pubbliche. Lo chiede il Garante della privacy, che ha avviato procedimenti su due progetti: quello di un ente regionale per regolare l'accesso a una mensa universitaria e un altro, messo a punto da un Comune, per il controllo dei dipendenti in una biblioteca comunale. Il Garante intende accertare innanzitutto se «l'uso di un sistema così invasivo come quello di rilevazione delle impronte digitali sia proporzionato alla finalità che si vuole perseguire». L'ente universitario e il Comune avranno quindi 30 giorni per fornire «ogni elemento o documento che permetta di valutare le caratteristiche del progetto». Tra l'altro, dovranno spiegare perché non sarebbero adatti altri sistemi «meno invasivi» di quello che prevede la rilevazione delle impronte. Ma non solo: i due enti dovranno specificare anche «periodo di conservazione dei dati personali, misure di sicurezza adottate e modalità di consultazione della banca dati da parte di soggetti autorizzati». La cultura della privacy sembra però prendere piede almeno nelle aziende private, soprattutto le più grandi, mentre nella pubblica amministrazione la protezione dei dati personali fatica ancora ad affermarsi. È quanto emerge dalle 56 ispezioni - 30 in più rispetto al 2002 - che l'Ufficio del Garante, a cura del Dipartimento vigilanza e controllo, ha effettuato nel 2003 nei confronti di pubbliche amministrazioni e privati. Mentre in futuro l'attività ispettiva del Garante si concentrerà su pubblica amministrazione, Internet e trattamento informatico dei dati, come annuncia la Newsletter del Garante. Per quanto riguarda l'anno appena trascorso è vero che nel settore privato le aziende più grandi iniziano ad affrontare meglio la legge predisponendo anche «uffici privacy», avvalendosi magari di collaborazioni esterne, mentre aziende medio piccole trascurano di più la materia ed evidenziano un livello inferiore di adeguamento alla normativa e agli indirizzi del Garante. Nella pubblica amministrazione c'è qualche difficoltà in più, con processi di lavoro e gestione delle pratiche di ufficio, in alcuni casi, con noncuranza e superficialità nel trattamento dei dati.