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L'ADESIONE DEL SULPM ALL'USAE

IL Si.A.Po.L. NON E’ IL S.U.L.P.M, NOI NON FREGHIAMO NESSUNO.

Caro Sig. Claudio Mascella,
il Si.A.Po.L. non è il SULPM e non vuole neppure assomigliargli, nemmeno lontanamente. Noi non vogliamo essere paragonati o confusi con dirigenti che, presto, dovranno rispondere all’Autorità Giudiziaria di fatti indegni per un appartenente alla polizia municipale. Noi non pubblicizzeremo alcunché, non narreremo i fatti e non faremo i nomi, siamo convinti che ciò non sia di aiuto alla categoria che ha già tanti problemi da anni irrisolti e non ha certo bisogno di essere ulteriormente diffamata.
Non agiamo come te, che nel vano tentativo di rimediare qualche iscritto in più, non esiti a diffamare persone che hanno sempre agito nel solo interesse della Categoria, persone alle quali, durante riunioni sindacali, hai dichiarato spesso la tua solidarietà e stima e che ora, da vero Giuda, forse solamente per raggiungere una carica sindacale o per mantenere il tuo orticello, non esiti ad attaccare con argomentazioni false, mentendo sapendo di mentire.
Sappi comunque che noi non abbiamo la stessa pazienza che ebbe Gesù, nel perdonare.
Non voglio discutere le altre tue false affermazioni ma chi mi conosce sa che, contrariamente a qualcun altro, non ho mai elemosinato il distacco sindacale a nessuno, che ho sempre agito per il bene del SULPM e nell’interesse della Categoria, che non ho familiari che lavorano per il sindacato o conviventi che hanno, immagino per meriti acquisiti sul “campo”, guadagnato la carica di segretario nazionale, carica che anche tu hai approvato nell’ultimo vostro congresso-farsa.
Vergognati!
Le farneticanti affermazioni di conquiste e vittorie sindacali sono smentite dai fatti ed i colleghi lo comprendono.
Non sono poi tutti così imbecilli come qualcuno ama dire spesso.
Tu hai avuto il coraggio di presentarti a Milano assieme al Sig. Paolo Pesaresi, nuovo (si fa per dire) “dirigente” del SULPM e pseudo commissario per la Lombardia il quale è stato rinviato a giudizio per appropriazione indebita aggravata per una somma di £. 35.000.000 circa sottratta al SULPM e per il quale il Pubblico Ministero del tribunale di Milano nella udienza del giorno 13/11/2000 ha chiesto la condanna a 6 mesi di carcere e £.1.200.000 di multa.
Tu non hai esitato ad inviare fax diffamatori ai comuni della Lombardia, del Piemonte e della Val d’Aosta, regioni i cui dirigenti hanno la sola colpa di aver dichiarato il loro dissenso all’imperatore Mastino reclamando più democrazia e trasparenza.
Tu, pur di evitare il tracollo degli iscritti SULPM, non esiti a GETTARE FANGO SULL’INTERA CATEGORIA.
Ebbene non ti vergogni di indossare l’uniforme della Polizia Municipale?
Caro Mascella, perché non racconti piuttosto ai colleghi che il sig. Antonio Mastino, pur di ingraziarsi il Pesaresi, ha rimesso la querela sporta nel 1997 contro di lui e che, per questo, il Pesaresi non dovrà restituire il denaro sottratto al SULPM ?
Perché non racconti che improvvisamente sei diventato commissario straordinario del Piemonte, della Lombardia (qualche giorno fa prima dell’avvento di Pesaresi) e della Val d’Aosta il cui segretario regionale Bellini ha saputo di essere stato commissariato dai dirigenti dei comuni ai quali tu hai spedito i tuoi fax diffamatori?
Perché non racconti che il vostro pseudo congresso ha rinnovato la carica di Presidente dei Probiviri a Massimo Langella (forse per la comprovata lealtà verso Mastino) fedele esecutore di ordini e capace di espellere anche tutta la segreteria generale in un sol colpo e con un solo telegramma?
Perché non racconti che sempre il vostro pseudo congresso ha invece sostituito il Presidente dei Revisori dei Conti, Maria R. Sossella, rea di aver segnalato che non poteva approvare i bilanci del SULPM perché mancavano le pezze giustificative del segretario generale Mastino?
Questa è la democrazia che si applica nel SULPM.
Continua pure a raccontare poiché tutti devono sapere, non solo i colleghi, ma anche il personale dei vari uffici protocollo e degli uffici ragioneria e quelli degli uffici del personale sparsi per l’Italia.
Tutti ormai vogliono conoscere la prossima puntata della telenovela che tu hai iniziato ai danni del SULPM.
Sei tu che dovrai assumerti la responsabilità della sfiducia che hai creato in tutta la categoria e del danno irrimediabile che hai causato alla nostra immagine gettando discredito non solo su alcune persone, ma su tutti gli operatori di polizia municipale.
Ricorda comunque che i miei comunicati sono tutti firmati e sono sempre stati inviati, ai dirigenti sindacali, tramite il servizio postale con allegata la relativa documentazione.
Quindi, qualora tu avessi intenzione di continuare veramente a fare comunicati diffamatori, abbi almeno il coraggio di firmarli assumendoti le tue responsabilità. Una copia firmata del presente documento la troverai facilmente tra i colleghi, comunque, se non ci riuscissi a reperirla, chiedila pure, ti sarà inviata senza problemi.

Ernesto Cassinelli
segretario generale del Si.A.Po.L.