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Manifestazione del 2 giugno

OGGETTO: Manifestazione del 2 giugno.

 

 

Considerato l’atteggiamento assunto da alcuni Organi Istituzionali nei

confronti della Categoria in merito al diniego di partecipare alla

manifestazione del 2 Giugno, Festa della Repubblica,  da parte

di una delegazione dei Corpi e Servizi di Polizia Locale in rappresentanza

di tutte le regioni d’Italia, la scrivente OO.SS. invita tutti i Colleghi ad

esprimere il proprio disagio inoltrando via fax la lettera allegata, al

Presidente della Repubblica.

 

Eventuali ulteriori iniziative a sostegno di questa battaglia di equità,

saranno adottate qualora l’atteggiamento di totale chiusura, fin qui

dimostrato dalle Istituzioni non cambi, riconoscendo finalmente il ruolo

svolto finora dalla Polizia Locale che agisce, seppur territorialmente,

nel solo interesse di tutta la collettività nazionale.

 

Sarà nostra cura informare tutta la Categoria sui futuri sviluppi della vicenda.

 

 

 

 

                                                        La Segreteria Generale

 

Richiesta dell'on. Fini

 

Risposta Ministro Difesa

 

 

Testo della lettera da inviare al Presidente della Repubblica

Al Presidente della Repubblica
Dr. Prof. Carlo Azeglio CIAMPI

 

Invio fax 0646993125


data............................. 

Ill.mo Signor Presidente,

come operatori della polizia locale italiana di ………………………………...(indicare il Comando/Servizio e/o la sede sindacale e/o singolo Operatore ) siamo profondamente delusi ed amareggiati per l’incomprensibile atteggiamento assunto dal Ministro della Difesa On. Prof. Martino che, come avrà modo di riscontrare dalla nota del 08.04.04 n. G/19355 19.06.2/04 (www.siapol.it), ha incomprensibilmente inteso umiliare i 50.000 Lavoratori della polizia municipale e provinciale d’Italia dal contesto di rappresentanza dello Stato.

Ci rivolgiamo, pertanto, al Nostro Presidente poiché l’assenza di qualsiasi considerazione dei suddetti Lavoratori che rappresentano la più antica Polizia d’Italia risalendo la loro nascita a quella dei Comuni, sta creando una situazione che denota una ingiustificata volontà d’azzeramento della Polizia Locale.

Noi riteniamo che solo ad Ella, Rappresentante dell’Unità nazionale, è dato chiarire se i poliziotti locali operino o meno per il Popolo italiano, oppure se, rappresentando la polizia dei Comuni e delle Province debbano essere considerati estranei alla Repubblica Italiana.

Ci auguriamo che la S.V.I. intervenga, in nome degli Italiani, per far comprendere a tutti che la difesa della Patria, nell’odierna società, non si espleta solamente con la tutela dei confini ma anche all’interno di Regioni, Province e  Comuni, laddove giornalmente gli Operatori della Polizia Locale agiscono garantendo il controllo del territorio e contribuendo al mantenimento della sicurezza di tutti gli Italiani.

Se il contributo che tali Lavoratori quotidianamente forniscono è ritenuto indispensabile per la civile convivenza, la Polizia Locale ha diritto, al pari di tutti gli altri Organi di Polizia e NON, di sfilare il due giugno, giacché in tale Manifestazione è resa visibile l’Unità e l’indivisibilità della Repubblica.

Nella certezza che la S.V.I. comprenderà lo spirito della presente, attendiamo con fiducia il Suo immediato ed alto intervento.

Distinti saluti.