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Consiglio di stato – Sezione V – Sentenza n. 3143 del 14/05/2004
La competenza ad adottare il provvedimento di chiusura di un esercizio commerciale spetta al Dirigente comunale competente e non al Sindaco

La competenza ad adottare il provvedimento di chiusura di un esercizio commerciale spetta al Dirigente comunale competente e non al Sindaco

Consiglio di stato – Sezione V – Sentenza n. 3143 del 14/05/2004

 

 

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

 

Il  Consiglio  di  Stato  in  sede  giurisdizionale,

Quinta  Sezione

ha pronunciato la seguente

decisione

sul ricorso in appello n. 2143/2003, proposto da **** quale rappresentante legale della Soc. **** snc, rappresentato e difeso dall’Avv. **** con il quale è elettivamente domiciliato in ****,

CONTRO

Comune di Montoro Superiore, in persona del Sindaco p.t., non costituito,

per l'annullamento della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, Sede di Salerno, Sezione II, del 17.12.2002, n. 2327;

Visti gli atti tutti di causa;

Relatore, alla pubblica udienza del 16.12.2003, il Consigliere Claudio Marchitiello;

Udito l’avvocato **** su delega dell’avvocato ****, come da verbale d’udienza;

Ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue:

FATTO

Il Sig. **** impugnava l’ordinanza del Sindaco di Montoro Superiore dell’8.11.2002, n. 116, con la quale gli era stata irrogata la sospensione per la durata di dieci giorni dell’attività commerciale di macelleria.

Il Comune intimato non si costituiva in giudizio.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, Sede di Salerno, Sezione II, con la sentenza del 17.12.2002, n. 2327, respingeva il ricorso.

Il Sig. **** appella la sentenza deducendone la erroneità e domandandone la riforma.

Il Comune di Montoro  Superiore non si è costituito neppure n appello

All’udienza del 16.12.2003, il ricorso in appello è stato ritenuto per la decisione.

DIRITTO

Il Sig. **** impugna la sentenza del 17.12.2002, n. 2327, con la quale la II Sezione della sede di Salerno del T.A.R. della Campania ha respinto il suo ricorso per l’annullamento dell’ordinanza del Sindaco di Montoro Superiore dell’8.11.2002, n. 116.

Con tale ordinanza, il Sindaco aveva irrogata la chiusura per dieci giorni dell’esercizio commerciale di macelleria di cui il Sig. **** è titolare (oltre alla pena pecuniaria di Euro 25,82) in applicazione degli artt. 14 della legge 30.4.1962, n. 283, e 21, u.c., della legge 24.11.1981, n. 689.

La chiusura era stata disposta in quanto i N.A.S. di Salerno, a seguito di un’ispezione effettuata il 25.9.2002, avevano rilevato  la presenza di un  lavoratore straniero sprovvisto del necessario libretto di idoneità sanitaria.

L’appello deve essere accolto, risultando fondata la censura di incompetenza del Sindaco ribadita in appello dal Sig. ****.

Infatti, a norma dell’art. 107 del T.U. delle leggi sull’ordinamento degli enti locali approvato con il D.Lgs. 18.8.2000, n. 267, spettano ai dirigenti “tutti i compiti, compresa l’adozione di atti e provvedimenti amministrativi che impegnano l’amministrazione verso l’esterno, non ricompresi espressamente dalla legge o dallo statuto tra le funzioni di indirizzo e controllo politico-amministrativo degli organi di governo dell’ente o non rientranti tra le funzioni del segretario o del direttore generale, di cui rispettivamente agli artt. 97 e 108”.

La competenza ad adottare il provvedimento dedotto in controversia spettava dunque al dirigente comunale competente agli atti del Comune attinenti agli esercizi commerciali.

La circostanza che il provvedimento in questione non risulti specificamente tra quelli enumerati dallo stesso art. 107, al comma 3, del D.Lgs. n. 267 del 2000 è dovuta alla  natura esemplificativa dell’elenco  contenuto in tale disposizione, come emerge chiaramente dal testo di questa, che espressamente dichiara di segnalare solo alcuni atti “in particolare”.

L’appello, in conclusione, deve essere accolto, trattandosi di vizio assorbente e, in riforma della sentenza appellata, deve essere annullata la impugnata ordinanza del Sindaco di Montoro Superiore dell’8.11.2002, n. 116.

E’ equo che le spese dei due gradi del giudizio siano compensate.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Quinta Sezione, accoglie l’appello in epigrafe e, per l’effetto, annulla l’ordinanza del Sindaco di Montoro Superiore dell’8.11.2002, n. 116.

Compensa le spese dei due gradi del giudizio.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità Amministrativa.

Così deciso, in Roma,in Camera di Consiglio, il 16.12.2003, con l'intervento dei signori:

Agostino Elefante       Presidente

Raffaele Carboni        Consigliere

Corrado Allegretta      Consigliere

Francesco D’Ottavi     Consigliere

Claudio Marchitiello     Consigliere estensore

 

L'ESTENSORE                                IL PRESIDENTE

    Claudio Marchitiello                           Agostino Elefante

 

IL SEGRETARIO

Antonietta Fancello

 

 

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

IL 14 MAGGIO 2004

(Art. 55, L. 27/4/1982, n. 186)

IL  DIRIGENTE

Antonio Natale